Rachel Corrie, attivisti irlandesi ritornano a Dublino

Arriveranno in tarda mattina a Dublino i cinque attivisti irlandesi che sabato erano bordo della nave «Rachel Corrie», diretta a Gaza con un carico di aiuti umanitari, sequestrata in mare dalla Marina militare israeliana. Al loro arrivo terranno una conferenza stampa. Lo ha comunicato l’ Ireland Palestine Solidarity Campaign.

Un gruppo di sette attivisti invece e’ stato espulso ieri da Israele verso la Giordania, secondo quanto riferito dalla radio israeliana. Si tratta di sei malesi e un cubano che attraverso il valico di Allenby sono entrati in Giordania. Tra gli espulsi anche il giornalista indonesiano Surya Fachrizal, 28 anni, ferito nell’abbordaggio israeliano da un colpo d’arma da fuoco.

La «Rachel Corrie» è stata intercettata da navi da guerra israeliane e costretta a dirigersi verso il porto di Ashdod. Lunedì scorso le unità scelte dello Stato ebraico uccisero nove attivisti su un traghetto turco, «Mavi Marmara», che faceva parte della «Freedom Flotilla». In linea con il rifiuto di un compromesso con le autorità dello Stato ebraico, che avevano «offerto» di far scaricare gli aiuti umanitari al porto di Ashdod e non di Gaza city, comandante e passeggeri della «Rachel Corrie» sabato avevano ignorato l’ordine di invertire la rotta giunto prima dell’arrembaggio israeliano. «Noi – aveva poi spiegato uno degli attivisti a bordo della «Rachel Corrie», John Graham – non accettiamo alcun compromesso che legittimi l’assedio navale israeliano contro la Striscia di Gaza».

Tra gli 11 passeggeri della nave pacifista oltre al premio Nobel per la pace Mairead Maguire, c’erano anche Denis Halliday, ex vice Segretario Generale dell’Onu; Matthias Chang Wen Chieh, già segretario politico del primo ministro malese Mahathir Mohamad; e il deputato malese Mohd Nizar bin Zakaria.

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