Striscia di Gaza, in arrivo altri dieci convogli per la pace. Iran invierà tre navi scortate

Sono almeno dieci i convogli navali – arabi, islamici e internazionali – in fase di organizzazione che nelle prossime settimane faranno rotta verso la Striscia di Gaza. Lo rivela Jamal Khudari, presidente del comitato popolare contro il blocco israeliano di Gaza. Secondo Khudari il sanguinoso intervento delle forze armate israeliane una settimana fa contro la «Freedom Flotilla», ha accresciuto la solidarietà internazionale verso la popolazione palestinese sotto embargo e convinto molti che le missioni navali sono una iniziativa efficace per rompere l’assedio israeliano di Gaza. E tra le novita’ piu’ rilevanti c’e’ la partenza a meta’ luglio anche di una nave di pacifisti ebrei che con un carico di materiale scolastico per i bambini palestinesi e’ ora ormeggiata in un porto del Mediterraneo non ancora rivelato per motivi di sicurezza. Gli sponsor della “barca ebraica” sono ”Jüdische Stimme” (‚Jewish Voice’ for a Just Peace in the Near East), EJJP (European Jews for a Just Peace in the Near East) and Jews for Justice For Palestinians (Gb).

Intanto il fondatore della associazione internazionale “Viva Palestina” George Galloway, sta organizzando il piu’ grande convoglio umanitario del mondo. Galloway pensa a due convogli simultanei – uno via terra l’altro via mare – diretti a Gaza. Quello via terra partirà da Londra e viaggerà attraverso l’Europa, la Turchia, la Siria e alla fine, attraverso il valico di Rafah, entrerà a Gaza. Ne dovrebbero far parte 500 veicoli e diverse centinaia di attivisti. Quello via mare viaggerà nel Mediterraneo unendosi a navi, a cargo, a volontari di ogni paese. L’obiettivo è di arrivare a Gaza con 60 navi.

Viene dato per sicuro intanto l’arrivo a Gaza nei prossimi giorni del Segretario generale della Lega Araba Amr Musa. Un portavoce di Hamas, che del 2007 controlla Gaza, ha riferito che sono in corso i preparativi per ricevere Musa che entrerà nella Striscia attraverso il valico di Rafah, riaperto dall’Egitto in seguito al raid israeliano contro la «Freedom Flotilla». Oggi dal Cairo dovrebbe partire per Gaza una carovana umanitaria organizzata dai Fratelli Musulmani che percorrerà via terra il Sinai fino ad arrivare a Rafah. Ne faranno parte 22 parlamentari ritenuti vicini al movimento islamico. La carovana pernon ha ancora ottenuto i permessi governativi per andare a Gaza.

Stamani la tv iraniana Al Alam ha riferito che anche la Mezzaluna Rossa iraniana invierà tre navi cariche di aiuti umanitari verso Gaza. Le imbarcazioni, secondo fonti locali, partiranno entro la settimana e i Pasdaran (Guardiani della rivoluzione islamica) ribadiscono di essere pronti a scortare il convoglio navale iraniano. Una possibilità respinta da Jamal Khudari «Non vogliamo interferenze militari e politiche iraniane per rompere l’embargo su Gaza», ha detto l’attivista palestinese «non vogliamo politicizzare un’iniziativa che è umanitaria e pacifica e non deve trasformarsi nel preludio di un conflitto militare (israelo-iraniano)».

Nena News