La Formula 1 tornerà negli USA dal 2012

L'architetto Herman Tilke progetterà l'impianto di Austin, Texas

Gli Stati Uniti torneranno ad ospitare un Gran Premio di Formula 1 a partire dal 2012.

Dopo mesi di congetture sul potenziale ritorno di una gara in America, periodo in cui era stato anche fatto il nome di New York City, Bernie Ecclestone ha annunciato nei giorni scorsi di aver firmato un contratto con i promotori della Full Throttle Productions e il suo partner commerciale, Tavo Hellmund, che si impegneranno a costruire un impianto apposito ad Austin, Texas.

Si tratta di un accordo pluriennale che legherà la categoria regina delle corse automobilistiche agli USA fino al 2021.

La Formula 1 manca nel Paese a stelle e strisce dal 2007, anno dell’ultima edizione del Gran Premio a Indianapolis, dove, integrato al famoso ovale è stato utilizzato un circuito interno. Prima, le gare erano state organizzate sui circuiti cittadini di Long Beach, Las Vegas, Detroit, Dallas e Phoenix.

Quello di Austin sarebbe il primo impianto costruito esclusivamente con lo scopo di ospitare questo evento globale da trent’anni a questa parte.

Le scuderie hanno accolto bene la notizia, poiché sono stati proprio loro a fare pressione negli anni scorsi sul detentore dei diritti commerciali di Formula 1 affinché si potesse tornare in America, mercato molto ambito dai costruttori.

A questo proposito, il Direttore Commerciale della McLaren, Jonathan Neale, ha dichiarato che sarà un’occasione da dover sfruttare al meglio, essendo questo uno sport di basso profilo negli Stati Uniti: “Il Circus deve ponderare bene il modo in cui presentarsi ad una popolazione che segue tutto un altro tipo di corse automobilistiche, altrimenti sarebbe un flop sia per lo sport che per sponsor e case costruttrici”.

Con ancora un anno e mezzo per poter organizzare una promozione adeguata dell’evento, Ecclestone ha già fatto sapere che l’architetto che verrà incaricato di disegnare il tracciato sarà il tedesco Hermann Tilke, lo stesso che ha in questi ultimi anni creato gli impianti di Istanbul, Sepang, Shanghai, Abu Dhabi e Bahrain, con una particolare attenzione per l’eco-sostenibilità.

Alessia Anselmo