Olimpiadi 2020, Roma si prepara alla “grande” trasformazione

Alla Fiera di Milano, nella città che ospiterà l’Expò 2015, Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, accompagnato da tre assessori, ha illustrato una serie di progetti che nei prossimi anni cambieranno radicalmente il volto della Capitale. L’occasione è data dalla candidatura che la città eterna presenterà per ospitare i Giochi Olimpici del 2020. L’idea di Alemanno è quella di arrivare a fare di Roma una città moderna ed eco-compatibile. Le idee messe in campo sono molteplici e variegate: si va dal nuovo Parco olimpico lungo il fiume Tevere, alla città dello sport di Tor Vergata, fino ad arrivare al secondo Polo turistico intorno l’asse Eur, Ostia e Fiumicino. E’ prevista inoltre la creazione di un nuovo quartiere all’ex Sdo di Pietralata, un nuovo piano casa generale e la valorizzazione di ex caserme ed ex depositi Atac. Argomento oggetto di discussione è l’idea di sviluppo “verticale” della città, attraverso la realizzazione di grattacieli nelle zone periferiche. E questo perché a Roma c’è una consuetudine, sancita all’epoca dei Patti Lateranensi (mai realmente messa in discussione finora), di non superare mai in direzione del cielo la “santità del Cupolone (e nemmeno la “maestà del Colosseo”). Di fatto però il piano regolatore della città di Roma, varato quando era Sindaco Veltroni, definisce limiti e proporzioni della crescita delle “centralità metropolitane”, ma non spiega con esattezza quale deve essere limite dell’espansione verticale della città.

Paolo Battisti