Musulmana incinta picchiata dal marito perché usciva di casa senza il velo sul volto

Una tragedia familiare si stava per consumare in uno stabile di via dei Tigli (periferia sud di Milano). E’ domenica pomeriggio, ad un certo punto due bambini, Mostafa e Karmal corrono all’impazzata per le scale e nel cortile gridando che il papà stava uccidendo la mamma. Alcuni abitanti del palazzo avvertono le urla e allertano i carabinieri, che riescono ad evitare il peggio. Se i due figli della coppia non si fossero messi ad urlare la loro mamma sarebbe morta. Il marito, integralista islamico, prima ha iniziato a picchiarla con le mani e poi con il ferro da stiro. Quando sono arrivate le forze dell’ordine il ferro era sporco di sangue; Rakida, la moglie, era sconvolta e stesa a terra, col pancione scoperto (è in attesa del terzo figlio). Motivo scatenante di questa scenata violenta (e sembra che non sia stata la prima) è che la donna aveva osato uscire di casa senza mettere il velo per nascondersi la faccia. Rakida è stata trasportata in ospedale, con 20 giorni di prognosi. Il marito è in carcere in attesa del processo. La contestazione è di lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.

Paolo Battisti