Padova, due ragazzi aggrediti perché gay e ‘comunisti’

Nella notte di mercoledì 9 giugno due ragazzi sono stati aggrediti con calci e pugni mentre camminavano abbracciati per il centro di Padova. Un uomo li ha infatti ripetutamente insultati a causa della loro omosessualità e del loro abbigliamento: a suo dire i due, visto il loro modo di vestire, non potevano che essere ‘comunisti’. Subito dopo è scattata l’aggressione fisica.
L’aggressore era in compagnia di alcuni amici: queste persone  non hanno partecipato al pestaggio ma hanno consigliato alle vittime di allontanarsi per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. I ragazzi, di 27 e 31 anni, hanno riportato ferite al volto. L’accaduto è stato denunciato alla Digos di Padova, che sta effettuando le indagini necessarie all’identificazione del responsabile: secondo la descrizione fornita dalle vittime, si tratterebbe di un italiano di età
compresa tra i 25 e i 27 anni
.
E sull’episodio interviene oggi l’Arcigay di Padova. “Confidiamo che le forze dell’ordine riescano al più presto ad assicurare alla giustizia l’autore di questo spregevole gesto omofobo -si legge in una nota dell’associazione- Politicamente però serve una riflessione ampia. Temiamo che i proclami discriminatori della Lega e del Pdl possano generare un clima di intolleranza in cui alcuni esaltati possano esercitare la loro violenza. Le istituzioni si devono schierare, isolando gli omofobi. Chiediamo quindi che la presidente della Provincia Barbara Degani e il governatore del Veneto Luca Zaia manifestino al più presto la loro solidarietà ai due ragazzi vittime dell’aggressione e a tutta la comunità gay. Nessuno deve avere paura di tenersi per mano per strada”.  

Tatiana Della Carità