Robert De Niro, “Contro la Mafia, Italia combatta guerra”

Attimi di tensione al Taormina Film Festival. La star della kermesse, Robert De Niro, è stata infatti coinvolta in un inedito dibattito politico sulla mafia, del tutto inaspettato. “Non voglio essere coinvolto nella politica italiana ma sono convinto che dobbiate combattere una guerra“, ha detto l’attore. De Niro è stato poi avvicinato da un giovane che, tra l’imbarazzo dei presenti, gli ha mostrato alcune foto e parlato di Cosa Nostra.

A Robert De Niro non sono state risparmiate domande sull’attualità politica italiana. L’attore ha ammesso candidamente di non conoscere granché della legge in discussione sulle intercettazioni e la libertà di stampa ma, riferendosi all’affermazione di Silvio Berlusconi sul fatto che le fiction sulla mafia abbiano danneggiato il nostro Paese, ha preso espresso un’opinione chiara. “In Italia dovete combattere una guerra contro la mafia”, ha detto l’attore, che poi si è reso protagonista di un fuori programma al termine della lezione magistrale tenuta al Taormina Film Festival.
Un giovane, visibilmente emozionato e impacciato, ha messo in evidenza che nel suo comprensorio, a Gela (Caltanissetta) enclave di alta mafia, “da un paio di anni stanno accadendo cose strane, Cosa Nostra è riemersa”. All’attore, attento e partecipe nonostante un iniziale disorientamento, il giovane ha detto di voler dare i racconti che sta assemblando su questi fatti. Si è quindi avvicinato al palco con due foto in bianco e nero che ha consegnato all’attore e nelle quali sono ritratti, a suo dire, uno zio e due cugini, “che non ci sono più”, ha scandito. De Niro ha brevemente guardato le istantanee restituendole poi all’interlocutore con palese sentimento di solidarietà.

In splendida forma, accattivante e disponibile, l’attore sottolinea che questa è la sua “quarta volta in Sicilia, con cui ha un legame strettissimo”. Il prologo nel 1965 per un periplo isolano in autostop, poi altre due volte per la preparazione e l’interpretazione del “Padrino Parte II” (Oscar) e infine oggi per ritirare il Taormina Award. A proposito dei nuovi progetti, è in cantiere avanzato il sodalizio con Martin Scorsese, il regista con cui il rapporto umano e professionale è inossidabile al di là della frequenza. E’ già quasi pronto il copione del loro prossimo film, tratto da una piece di un autore irlandese intitolata “Ho sentito che dipingi case”. Una storia di criminalità incentrata su un killer nell’America di Jimmy Hoffa, il potente sindacalista che fece una misteriosa e brutta fine. Smentisce quindi De Niro che si stesse lavorando ad una sceneggiatura su Frank Sinatra.

Emiliano Stefanelli