Carceri e disagio, altri due suicidi a Milano e Lecce. Sono 31 dall’inizio dell’anno

Nelle carceri italiane continua a dilagare il fenomeno dei suicidi. Nel giro di pochissimi giorni due detenuti si sono tolti la vita, uno nel carcere milanese di Opera e l’altro in quello di Lecce. . A Milano si è ucciso un ergastolano di 48 anni, Francisco Caneo, originario delle Filippine, detenuto dal dicembre 2009 dopo aver ricevuto una condanna per duplice omicidio. Ha approfittato dell’uscita del compagno dalla cella e, una volta rimasto da solo, si è impiccato. A Lecce, usando la stessa tecnica (l’impiccagione in cella) è morto un uomo di 55 anni di origini salentine, che doveva scontare ancora tre anni di reclusione. Dall’inizio dell’anno sono 31 le persone che si sono uccise dietro le sbarre. L’associazione “Ristretti Orizzonti”, dopo effettuato uno studio sui dati statistici del Ministero, ha diramato un comunicato nel quale viene confermata questa macabra tendenza da parte di un numero elevato di carcerati e, ha calcolato che dagli anni sessanta ad oggi i suicidi sono aumentati del 300 per cento. Dal 2000 al 2009, le persone che si sono tolte la vita sono state 568; nel decennio 1960-1969 furono «soltanto» cento.

Paolo Battisti