Greenpeace a Malta, nuova azione non violenta per salvare i tonni rossi

Nuova azione non violenta a Malta, da parte di Greenpeace, con l’obiettivo di liberare i tonni rossi da una gabbia diretta in uno dei tanti allevamenti ittici dell’isola.

L’organizzazione non governativa ambientalista ricorda che “l’Unione Europea ha ordinato solo pochi giorni fa ai propri pescherecci di ritornare in porto, dichiarando chiusa la stagione di pesca, ma le operazioni in mare continuano. Tutti i Paesi extracomunitari stanno pescando, mentre anche le flotte comunitarie sono impegnate nelle attività connesse all’ingrasso dei tonni, come quella a cui Greenpeace si è opposta oggi, che stanno portando all’estinzione questa specie”.

Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace: “Fermare la pesca è fondamentale per il futuro di questa specie. Le condizioni di questo stock sono l’esempio lampante del fallimento della gestione della pesca nel Mediterraneo, con risorse ittiche ed ecosistemi al collasso e migliaia di posti di lavoro bruciati”. Di qui la richiesta della chiusura della pesca e la creazione di riserve marine in aree chiave per la riproduzione del tonno rosso, come le Isole Baleari e il Canale di Sicilia, per permettere il recupero dello stock.

Luca Bagaglini