Marea nera, la Casa Bianca chiede a Bp 20miliardi per danni nel Golfo del Messico

    L’ amministrazione Obama, alle prese con aspre critiche sulla gestione dell’emergenza ambientale nel Golfo del Messico, passa alle maniere forti con Bp. Mentre i leader democratici al Senato chiedono a Bp di accantonare 20 miliardi di dollari per coprire i danni economici e i costi per la pulizia delle acque, il presidente Barack Obama si prepara a chiedere la creazione di un fondo per risarcire le vittime.

    Il leader di maggioranza Henry Reid e i democratici al Senato hanno inviato una lettera a Tony Hayward, amministratore delegato del colosso petrolifero britannico, chiedendo una risposta entro venerdì “a causa dell’urgenza della questione”. Come hanno precisato i senatori Patty Murray e Bob Menendez la lettera non è volta a fissare limiti ai risarcimenti e ai costi che Bp è tenuta a coprire a causa della fuoriuscita: “anche se i 20 miliardi sono incredibilmente importanti come significativo anticipo, non vogliamo che la responsabilità sia limitata a quelli”, ha detto Menendez.

    La lettera è stata inviata mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si prepara a pronunciare martedì sera il primo discorso ufficiale dallo Studio Ovale, durante il quale parlerà proprio della crisi nel Golfo. Obama chiederà inoltre la creazione di un fondo gestito in modo indipendente per risarcire le vittime del disastro causato dall’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, che dal 20 aprile scorso riversa in mare migliaia di barili di greggio al giorno.

    Secondo quanto riferito domenica dalla Casa Bianca, il fondo dovrebbe essere “considerevole”, ma non è ancora chiaro chi dovrebbe fare da supervisore per l’utilizzo del denaro, che dovrebbe rappresentare una misura di sicurezza nel caso in cui Bp finisse in amministrazione controllata o in futuro dovesse sospendere per qualche motivo il pagamento dei danni.

    La Casa Bianca ha dichiarato inoltre che la Bp sembra intenzionata a creare un fondo per ripagare a imprese e privati i danni provocati dalla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, venendo incontro alle richieste del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. A renderlo noto è stato il portavoce della Casa Bianca Bill Burton, parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One che portava per la quarta volta il presidente Obama verso il Golfo del Messico devastato dalla fuoriuscita di petrolio.

    Burton ha specificato che la Casa Bianca e i vertici della Bp stanno “discutendo i dettagli”, a cominciare dall’ammontare del fondo e da come verrà amministrato. Il portavoce ha inoltre precisato che il fondo sarà gestito da una terza parte, una commissione indipendente, e che la cifrà sarà nell’ordine dei miliardi di dollari. “Siamo fiduciosi”, ha continuato Burton, “che questa sarà la maniera migliore per aiutare imprese e privati che sono sono stati colpiti dalla catastrofe”.

    Nel frattempo a Londra i vertici della Bp si sono riuniuti per discutere della possibilità di sospendere la distribuzione dei dividendi del secondo trimestre agli azionisti, oltre che per parlare della creazione del fondo. La compagnia petrolifera britannica non annuncerà comunque nessuna decisione ufficiale prima dell’incontro di mercoledì fra Obama e Tony Hayward, il presidente e amministratore delegato della Bp duramente criticato per l’incidente dello scorso 20 aprile.

    America24.com