Il Ministro Maroni vorrebbe installare i Body Scanner in tutti gli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che i body scanner (i sistemi di controllo per la scurezza che “guardano” sotto i vestiti) verranno installati in tutti gli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e più in generale dove c’è il rischio di attentati. Allo stato attuale i body scanner vengono testati negli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e nel Marco Polo di Venezia. Finita la sperimentazione, verso la fine di luglio, probabilmente si procederà alla loro installazione in tutti gli aeroscali. La novità però, come dicevamo, è la decisione che forse prenderà il Governo di mettere i Body Scanner nelle stazioni ferroviarie, dove transitano circa 600 milioni di passeggeri ogni anno, un numero di dieci volte superiore a quello degli aeroporti. Anche ieri il Ministro Maroni ha ribadito che in Italia il rischio terrorismo è sempre molto alto. L’opposizione non è convinta riguardo l’utilizzo di queste misure, soprattutto dal punto di vista dell’esborso economico. Michele Meta del Pd chiede come il Ministro intende finanziare l’acquisto dei Body Scanner, che costano 150mila euro l’uno. Anche Sandro Gozi (sempre del Pd), si interroga se queste misure verranno prese perché c’è un vero e serio allarme sicurezza o se sarà solo un modo per spendere denaro pubblico.

Paolo Battisti