Mafia cercò di incastrare i Kennedy con orge e festini

Irritata dall’ offensiva messa in campo Robert Kennedy contro il crimine organizzato, la mafia aveva deciso di incastrare i fratelli Bobby e Ted Kennedy facendo leva sul loro punto debole: le donne. E’ quanto emerge tra le 2.352 pagine del dossier dell’ Fbi sul senatore Edward Kennedy, morto due anni fa di cancro. I file, che coprono il periodo 1961-1985, è stato reso noto ieri per la prima volta. Il corposo dossier riguarda soprattutto le minacce di morte che il senatore ricevette negli anni, dopo gli assassini dei due fratelli (John, ucciso a Dallas nel 1963, e Robert, morto a Los Angeles nel 1968). Ma non macano altri particolari sulla sua vita prima e dopo che entrasse in Senato. La vedova di Ted Kennedy, Victoria Reggie Kennedy, aveva cercato inutilmente di fermare la diffusione di notizie scrivendo una lettera al Dipartimento di Giustizia affinché il dossier non venisse reso pubblico. Ma la stampa Usa ha chiesto i documenti all’Fbi appellandosi al Freedom of Information Act.

Nel 1965 un informatore riferì all’Fbi – notizia che però non ottenne mai un riscontro reale – che i boss della mafia speravano di usare donne del giro di Frank Sinatra per compromettere Robert ed Edward Kennedy. Il memo dell’ informatore appare nel faldone dell’ Fbi, tuttavia anche la ‘spia’ parla di voci “vaghe e nebulose” sulla cosa. Gli agenti di Milwaukee dissero di aver preso l’informazione da una fonte non identificata “ma che aveva fornito notizie credibili in passato”. Nel 1965 la fonte anonima scrive che la mafia aveva chiesto che le donne di Sinatra fossero messe in “situazioni compromettenti con uno o entrambi i fratelli Kennedy e Peter Lawford”, attore amico del cantante sposato alla sorella dei Kennedy, Patricia. La nota risale a due anni dopo l’assassionio del presidente John F. Kennedy. Il fratello Robert era stato procuratore generale dal 1961 fino al settembre 1964 quando si dimise per concorrere a un posto in Senato nel seggio di New York, che vinse quello stesso autunno. Da procuratore generale Bob Kennedy premette per l’approvazione di leggi federali efficaci contro il crimine organizzato. Edward Kennedy fu invece eletto al Senato, nel seggio del Massachusetts, nel 1962.

Sempre tra i file dell’ Fbi dello stesso periodo si trova anche un documento di una pagina in cui vengono menzionati festini all’ Hotel Carlyle di New York a cui avrebbero preso parte i fratelli Kennedy, Lawford, Sinatra, il comico Sammy Davis Jr. e l’attrice Marilyn Monroe, che morì appena un anno dopo in circostanze ancora misteriose. Una fonte non identificata scrive che l’ex moglie di un ex ambasciatore spagnolo, con una stanza all’hotel, aveva fornito la notizia: “E’ stato riportato che Jacqueline Hammond, 40 anni, possiede considerevoli informazioni riguardanti festini a sfondo sessuale che si sono tenuti all’Hotel Carlyle a cui hanno partecipato varie persone e in diversi momenti”. Il memo è datato 12 luglio 1965.

America24