Presentato il nuovo allenatore dell’Inter, Rafael Benitez

Rafa Benitez, nuovo tecnico nerazzurro

APPIANO GENTILE – “Voglio ringraziare l’Inter per questa opportunità e anche i tifosi, che subito mi hanno accolto con affetto. Sono molto contento e

orgoglioso di essere qui”: con queste parole ha esordito, nella conferenza stampa di presentazione, Rafael Benitez, omaggiato della nuova maglia nerazzurra con sopra scritto il suo nome. Al fianco del nuovo allenatore nerazzurro il direttore dell’area tecnica Marco Branca, il direttore generale Ernesto Paolillo e il vicedirettore generale Stefano Filucchi.

A Benitez viene chiesto, per iniziare, se si considera l’anti-Mourinho: “Mourinho ha fatto un grande lavoro qui, ma io sono un allenatore diverso: mi piace vincere e fare buon calcio, ma siamo diversi”, risponde così il nuovo tecnico, spiegando poi la sua gioia per l’arrivo in Italia, per l’arrivo all’Inter: “Si respira calcio, l’ho respirato da subito in Italia, mi piace, così come mi piace questa società, che è di massimo livello e insieme faremo il meglio possibile per mantenere questo massimo livello. Tutti gli allenatori sono chiamati a fare cose importanti, questa squadra ha fatto un anno quasi perfetto, e adesso vogliamo continuare con questa mentalità vincente”.

Inevitabile una domanda sulle indiscrezioni dei mesi scorsi secondo cui Benitez sarebbe stato a un certo punto vicino all’approdo alla Juventus: “Non ho memoria in questo momento. Nel calcio si parla molto, ma alla fine la cosa più importante è il matrimonio e io l’ho fatto con l’Inter e ne sono molto contento. Io sono qui e ne sono felice, questo è importante”.

Si passa quindi a una domanda di mercato, sul futuro di Maicon, alla quale Benitez risponde così: “Noi abbiamo tanti giocatore di livello, Maicon è uno di questi. Io auguro ai giocatori che sono al Mondiale di fare bene, Maicon compreso, che è importante per noi: di mercato dobbiamo parlarne con la società, per ora posso dire che è un giocatore forte di cui sono molto contento”. Così come è contento di Samuel Eto’o, che nella scorsa stagione si è sacrificato molto nella scorsa stagione per l’Inter: “Eto’o è un giocatore intelligente e bravo, sa che la squadra è la cosa più importante, se giocheremo con lo stesso sistema di gioco lo farà ancora e possiamo anche farlo, vedremo, anche perché cambiare tutto potrebbe non essere intelligente, comunque vedremo”.

Inevitabile, poi, il confronto con la presentazione di due anni fa di José Mourinho, che esordì con il celebre ‘Non sono un pirla’. Dopo un sorriso, Benitez risponde così: “Io dico solo che se sono qui penso che sono intelligente”.

“Noi abbiamo visto dopo questo anno speciale per l’Inter che c’è la possibilità di vincere 6 trofei – ha aggiunto Benitez -, faremo di tutto per fare il meglio, a cominciare dal mese di agosto, non c’è molto tempo ma faremo di tutto per lavorare bene. Sono molto contento di avere giocatori di livello, il livello è alto qui, se possiamo mantenere la mentalità vincente sarà perfetto. È sempre difficile migliorare una squadra che ha già fatto molto bene, parleremo con Marco Branca e vedremo che cosa si potrà fare. L’esperienza mi dice che i giocatori prima vanno conosciuti e poi si vede come comportarsi. Adesso la società ha una mentalità vincente e va mantenuta”.

A Benitez viene poi chiesto se anche lui, come il ct della nazionale argentina Maradona, ritiene che Cambiasso e Mascherano non possano giocare insieme: “Maradona è l’allenatore della nazionale argentina, Cambiasso per me è un giocatore di massimo livello, sono contento di averlo qui con noi e di questi due giocatori è l’unico che abbiamo. Coutinho? Abbiamo parlato un po’ di lui, è giovane, è un buon giocatore. Balotelli? È un giocatore di qualità, è importante, sono contento che sia con noi, poi ovviamente devo ancora lavorare con lui così come con tutti gli altri giocatori”.

Sul suo passato al Liverpool Benitez dice poi che “è stato difficile lasciare Liverpool, dove io sono stato benissimo, club e città sono stati fantastici con me, ma ora ho una grande opportunità con l’Inter e io sono felice. La mia relazione con i tifosi del Liverpool era molto buona, vorrei che altrettanto accadesse qui. Gerrard potrebbe avere un futuro all’Inter? Nel giorno del suo compleanno gli ho parlato, lui vuole parlare del Mondiale ora, non di altro”.

A Benitez viene quindi chiesto se gli è capitato di parlare in questi giorni con José Mourinho: “Non ho parlato con Mourinho, perché sono molto impegnato qui, ma se dovessi parlarci non sarebbe certo un problema. Un mio pregio e un mio difetto? Mi piace parlare con i giornalisti ma non so se è un pregio o un difetto. Poi mi piace lavorare, insegnare. Se farò degli allenamenti a porte aperte? In Spagna, normalmente, si fanno allenamenti a porte aperte, in Inghilterra no, anche perché è importante lavorare a porte chiuse, vedremo di trovare un equilibrio per accontentare anche i tifosi”.

Benitez e l’Inter hanno siglato un contratto biennale, al nuovo allenatore nerazzurro viene però chiesto se ha intenzione di iniziare un ciclo di molti anni qui all’Inter: “Se facciamo bene, si può rimanere qui anche 6-7 anni, cominciamo a fare bene in questi due anni, poi vedremo”, risponde Benitez.

Al tecnico nerazzurro viene poi chiesto se è d’accordo sul fatto che Mourinho non facesse giocare un ‘buon calcio’: “Ma che cos’è il buon calcio? Può essere diverso da persona a persona e dipende da tante cose. La mentalità deve essere quella di vincere giocando bene. I giocatori dell’Inter sono buoni, vorrei giocare buon calcio e vincere, ma la cosa più importante è vincere, poi si può migliorare e giocare un calcio anche migliore”.

fonte: inter.it