G8 di Genova, De Gennaro condannato a 1 anno e 4 mesi

L’ex questore di Genova Gianni De Gennaro è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione. La decisione è stata presa oggi dai giudici della seconda sezione della Corte d’Appello del capoluogo ligure nell’ambito del processo di secondo grado per istigazione alla falsa testimonianza dello stesso De Gennaro. Nel procedimento è imputato anche Spartaco Mortola, ex capo della Digos e attuale vicequestore vicario di Torino, che è stato condannato ad un anno e due mesi. La sentenza attribuisce ai due pene di poco inferiori a quelle chieste dal procuratore generale Pio Machiavello il 4 giugno scorso e ribalta il giudizio emerso dal processo di primo grado, in cui gli imputati erano stati assolti poiché “non c’erano prove sufficienti di colpevolezza”. E, mentre i legali dell’ex questore annunciano il ricorso in Cassazione, arrivano le reazioni del mondo politico all’esito del procedimento. La maggioranza difende il condannato a spada tratta. “De Gennaro era e rimarrà una persona per bene -dichiara il deputato del Pdl Filippo Ascierto– Le sentenze si accettano ma a volte non si comprendono”. A queste parole fanno eco le dichiarazioni della vice presidente del gruppo Pdl alla Camera Jole Santelli, che coglie l’occasione per sparare a zero sulle toghe. “Prima Bolzaneto, poi la Diaz ed ora De Gennaro: l’Appello ha ribaltato tutte le sentenze di primo grado -ringhia la Santelli- E’ chiaro che c’è un contrasto pesantissimo tra Tribunale e Corte d’Appello di Genova e che quest’ultima ha deciso di essere l’angelo vendicatore degli ayatollah della procura. Mi ostino a considerare Stato un uomo come De Gennaro piuttosto che certi magistrati che utilizzano la loro toga solo per politica e potere”. Ben diversi i commenti rilasciati dagli esponenti delle forze di opposizione. L’europarlamentare dell’Idv Luigi De Magistris definisce la condanna come “una delle tappe giudiziarie che si stanno percorrendo per poter restituire verità e giustizia al Paese intero, che porta e porterà sempre i segni di una ferita politico-istituzionale profonda”. “Si tratta di una ferita -aggiunge ancora l’ex magistrato- che è stata inferta alla democrazia italiana con la gestione criminale dell’ordine pubblico durante il G8 di Genova nel luglio 2001, quando esponenti anche apicali delle Forze dell’Ordine confusero il loro ruolo con quello dei paramilitari sudamericani. Di fronte a questi elementi giudiziari, compresa la recente sentenza sull’irruzione alla scuola Diaz di Genova, sarebbe opportuno che lo stesso De Gennaro lasciasse il suo incarico di direttore del Dis, a cui è approdato in un modo discutibile e offensivo verso quanto accaduto a Genova nel 2001, quando è stato il referente di una catena di comando deviata e pericolosa che ha portato allo stravolgimento dello Stato di diritto”. Anche Paolo Cento, di Sinistra Ecologia e Libertà, mostra soddisfazione per la condanna. “La sentenza -puntualizza Cento- è un fatto di grande rilievo, che contribuisce a dare verità e giustizia su quelle giornate. Durante il G8 di Genova c’è stata una sistemarica violazione dello stato di diritto, che richiede ora un accertamento delle responsabilità politiche e una nuova riforma democratica delle forze dell’ordine, a cominciare dalla riconoscibilità degli operatori di ordine pubblico”.

Tatiana Della Carità