Calcio: E’ morto Rosato, Grande stopper di Milan e Nazionale

Faccia d’angelo era un lottatore nato, uno dei migliori difensori che l’Italia abbia avuto: il classico giocatore cuore, grinta e muscoli, di quelli che ormai chi li vede più. Faccia d’angelo era Roberto Rosato, uno che è stato costretto a combattere anche nella vita. E l’avversario era di quelli che fa paura solo a sentirli nominare: il cancro. Si è arreso soltanto questa notte, dopo dieci anni di battaglia. “I medici – ricorda la figlia Carola – non si sarebbero aspettati tanta resistenza. Papà è sempre stato un grande combattente e prima di essere un grande calciatore è stato un uomo grandissimo”. Un uomo grandissimo che ha fatto la fortuna del Milan. Diventa rossonero nel ’66 dopo sei anni a Torino e vince uno scudetto, quattro Coppe Italia, una Coppa dei campioni, una Coppa Intercontinentale e due Coppe delle Coppe. Praticamente tutto, anche perché giocava con Cudicini, Schnellinger, Anquilletti e Trapattoni, una delle difese più forti di sempre. E del suo talento si è servita anche la Nazionale. Rosato è stato campione europeo nel 1968 e vicecampione del Mondo nel 1970. Ecco, proprio al Mondiale messicano è legata una delle immagini più belle del Faccia d’angelo calciatore: durante Italia-Germania 4-3 Rosato, con Albertosi battuto, salva sulla linea un tiro di Gerd Muller. Lascia il Milan nel ’73 e chiude la sua carriera al Genoa. Roberto Rosato era nato a Chieri il il 18 agosto 1943, stesso giorno, mese e anno dell’amico e compagno di squadra Gianni Rivera. Lascia la moglie Anna e tre figli, Carola, Davide e Alessandro, e la moglie Anna. I funerali si terranno in Duomo a Chieri martedì prossimo.

Emiliano Stefanelli