Inchiesta G8, Sepe: Ho sempre agito secondo coscienza, avendo come unico obiettivo il bene della Chiesa

Una casa per Guido Bertolaso fu chiesta dal professor Francesco Silvano al cardinale Sepe, che incaricò lo stesso collaboratore di trovarne una, senza però esser poi messo a conoscenza né dell’ubicazione né delle modalità con cui l’appartamento fu concesso.

“L’esigenza” di una casa per Bertolaso, mi venne rappresentata dal dottore Francesco Silvano. In prima istanza, gli feci avere ospitalità presso il seminario, ma mi furono rappresentati problemi di inconciliabilità degli orari, per cui incaricai lo stesso dottor Silvano di trovare altra soluzione”.
Soluzione della quale, prosegue il cardinale Sepe, “non mi sono più occupato né sono venuto a conoscenza sia in ordine alla ubicazione sia in ordine alle intese e alle modalità“. “Come è stato scritto sui giornali, Bertolaso aveva bisogno di vivere in un ambiente più sereno poiché aveva qualche difficoltà”.

“Ho sempre agito secondo coscienza, avendo come unico obiettivo il bene della Chiesa“. “Neppure una vicenda giudiziaria può giustificare una così fredda elencazione di eventi senza mettere in campo una serie di altri elementi essenziali – prosegue il cardinale – primo tra tutti il percorso di una vita sacerdotale nel quale la Croce non é mai un intoppo ma il segno dell’appartenenza a Cristo”. “Accolgo così in tutta umiltà la prova che oggi mi tocca ma accanto ad essa avverto la serenità che non può nascere a caso ma è maturata via via, attraverso i diversi passaggi della mia vita”.