In Brasile violenti temporali provocano la morte di 40 persone. Almeno mille i dispersi. Centomila i senza tetto

Giovedì scorso nelle regioni più povere a nord-est del Brasile (Pernambuco e Alagoas) si sono abbattuti dei violentissimi temporali che hanno provocato la morte di 40 morti ed oltre mille dispersi (un bilancio purtroppo ancora provvisorio). Oltre centomila persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. Le piogge torrenziali che imperversano da giorni hanno provocato l’esondazione dei fiumi presenti in zona e numerosi smottamenti, che hanno colpito pendii di colline lungo i quali sorgevano vaste baraccopoli. Numerosi villaggi sono stati letteralmente spazzati via e alcuni comuni hanno dichiarato lo stato d’emergenza. Non è la prima volta che in quelle zone accadono tragedie del genere: a maggio del 2009 le violente precipitazioni nella stessa zona avevano provocato 44 morti. Il governatore dello Stato di Alagaos ha lasciato questa dichiarazione: “Preghiamo che le persone disperse possano essere ritrovate vive, ma siamo molto preoccupati perché i cadaveri cominciano ad affiorare sulle spiagge e in riva ai fiumi”. L’aviazione militare ha già mandato cinque elicotteri in zona. Il Presidente Lula ha annunciato l’immediato stanziamento di fondi federali.

Paolo Battisti