Arriva il “preservativo antistupro”

E’ stato ideato in Sudafrica e regalato in occasione dei Mondiali. Il condom cattura il pene dell’aggressore e per toglierlo serve il chirurgo

Sembra uno strumento di tortura sessuale più che un anticoncezionale, eppure è nato nel nuovo millennio. L’hanno ribattezzato «il preservativo antistupro» ed è stato ideato da Sonnet Ehlers, dottoressa sudafricana che da decenni aiuta le donne vittime di violenza carnale. Rape-aXe è composto da una membrana di plastica dura che va inserita direttamente nella vagina. Assomiglia a un normale condom, ma nella parte interna ha diverse protuberanze a forma di denti che una volta a contatto con il pene causano dolori indescrivibili agli uomini. E non solo non permette di esercitare violenza sul gentil sesso, ma una volta impigliatosi sul membro sessuale maschile, per asportarlo serve un intervento chirurgico. Sicuramente questo “attrezzo” dovrebbe permettere ai dottori di individuare e denunciare gli stupratori più facilmente. Una piccola sicurezza in più per tutte le donne del mondo.

Emiliano Stefanelli