Maturità: Classico, un brano di Platone

Oggi 500.694 maturandi sono legati all’esame di Stato di 5° superiore e affrontano la seconda temuta prova scritta. Al liceo Classico è uscita una versione di Platone dal titolo «Socrate e la politica». Scampate con terrore le tracce più dure: Aristotele, Archimede e Talete. Ieri siti web degli studenti, i blog, social network e pagine specializzate hanno rilanciato fino all’ultimo secondo, per poi confermare Platone in diretta con l’apertura delle buste.

La redazione di Studenti.it: “È un brano tratto dall'”Apologia di Socrate”, un testo giovanile di Platone. Scritto tra il 399 e il 388 a.C., è la più credibile fonte di informazioni sul processo a Socrate, oltre a quella in cui la figura del vecchio filosofo è probabilmente meno rimaneggiata dall’autore. Socrate infatti non scrisse mai nulla: tutto quel che sappiamo sul suo conto lo dobbiamo a Senofonte, Platone, al commediografo Aristofane e in parte ad Aristotele, che non lo conobbe direttamente”.

E in contemporanea Studenti.it ha proposto anche l’intera traduzione della versione: “E seguitai ad andare: con dolore e tremore, sentendo che veniva in odio; nondimeno parevami necessario far grandissima estimazione della parola dell’Iddio, e andare a tutti coloro che mostravano di sapere qualche cosa, per vedere che dicesse mai l’oracolo…”.

Per i licei scientifici e alcuni istituti tecnici, già alle 9.15 rimbalzava «Risolti i primi quesiti di matematica». Da lì in poi,altre tracce, altre soluzioni. A giudizio dei primi studenti usciti dai licei Scientifici, uno dei test più temuti si è rivelato «abbastanza facile».

Emiliano Stefanelli