Milano, negata la libertà condizionale a Vallanzasca

Renato Vallanzasca

I giudici del tribunale di sorveglianza di Milano hanno negato la libertà condizionale a Renato Vallanzasca. L’istanza in cui l’ex boss della Mala milanese ha chiesto di poter scontare la pena fuori dal carcere in libertà vigilata è stata infatti giudicata inammissibile. “C’è stato un intoppo burocratico che ha bloccato tutto, spiega l’avvocato Alessandro Bonalume, legale di Vallanzasca- E’ un vizio procedurale, una cosa che mancava e di cui non ci eravamo accorti”. “Ripresenteremo la nostra istanza -ha poi precisato l’avvocato- perché siamo convinti di essere nel giusto, perché Valllanzasca è la dimostrazione che la detenzione funziona e un cambiamento c’è stato”.
Renato Vallanzasca, autore negli anni ’70 di numerosi sequestri, omicidi e rapine, sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione. E’ detenuto da circa 40 anni, inframezzati da varie evasioni, e dall’8 marzo scorso può usufruire del beneficio del lavoro esterno.

Tatiana Della Carità