Moratoria sulle trivellazioni nel Golfo del Messico, Obama pronto alla battaglia legale

La Casa Bianca è pronta a dare battaglia legale a difesa della moratoria sulle perforazioni in acque profonde nel Golfo del Messico, decisa in seguito alla peggiore fuoriuscita di petrolio della storia degli Stati Uniti.

Un giudice degli Stati Uniti ha ribaltato un divieto di sei mesi di perforare in acque più profonde di 153 metri, dopo il ricorso delle compagnie impegnate nell’ estrazione, che rischiano una preziosa fonte di guadagni.

Il segretario dell’Interno Ken Salazar ha detto che cercherà di rimpiazzare il divieto con una nuova ordinanza che ne chiarisca le motivazioni. La moratoria è stata imposta dopo che la rottura di un pozzo della Bp avvenuta il 20 aprile ha causato il riversamento nelle acque del Golfo di milioni di galloni di greggio, causando un disastro ambientale.

“Abbiamo sotto gli occhi la prova evidente, mentre il petrolio sgorga dal pozzo della Bp, che è necessaria una pausa per le perforazioni in acque profonde”, ha detto Salazar in un comunicato. Il segretario è atteso oggi di fronte ad una sottocommissione in Senato, come testimone della vicenda.

La crisi si è imposta in cima all’agenda del presidente Barack Obama e della sua amministrazione, impegnata a contrastare l’ opinione sempre più diffusa che la risposta federale alla marea nera sia stata troppo lenta e inefficace.

Il presidente Usa avrebbe dovuto partecipare ad un incontro con i senatori sul tema delle politiche energetiche, cancellato invece per dare spazio alla convocazione del generale Usa in Afghanistan, che Obama ha dovuto riprendere in seguito a delle dichiarazioni incendiarie rilasciate ad un giornale.

Secondo le stime del governo americano, dal pozzo continuano a uscire quotidianamente dai 35mila ai 60mila barili di petrolio al giorno, e le speranze di tappare definitivamente la perdita posano su due nuovi pozzi sostitutivi, che dovrebbero essere pronti ad Agosto.

Bp ha detto oggi che il suo sistema di recupero del petrolio ieri ha raccolto 16.600 barili e ne ha bruciati altri 10.500, per un totale di 27.100, la quantità giornaliera più elevata raggiunta finora.

Gianni Cipriani