Myanmar, in aumento la produzione di droga

I sequestri di metamfetamine e le dimensioni delle terre dedicate alla coltivazione del papavero da oppio sono in forte aumento in Myanmar, in particolare nelle zone dove la giunta militare ha aumentato la pressione sulle minoranze etniche. Lo ha detto oggi un esperto delle Nazioni Unite.

I sequestri di droghe sintetiche sono passati da un milione di compresse nel 2008 a 23 milioni lo scorso anno, secondo Gary Lewis, un rappresentante dell’Ufficio dell’Onu contro la Droga e il Crimine (Unodc).

Al di la’ d’una maggiore efficacia delle politiche di lotta, ‘riteniamo in generale che un aumento delle cifre relative ai sequestri indichi a medio o lungo termine un aumento dei flussi’, ha spiegato l’esperto.

Anche gli spazi di produzione dell’oppio hanno avuto un notevole sviluppo, con 31.700 ettari di terre dedicate alla cultura del papavero lo scorso anni, cioe’ il 50% in piu’ rispetto al 2006.

I raccolti sono tuttavia aumentati di poco da quella data e sono addirittura diminuiti fra il 2008 e il 2009.

Lewis ha comunque ricordato che tali cifre sono lontane da quelle registrate negli anni Novanta, quando il Myanmar era il principale produttore mondiale d’oppio. Oggi il Paese asiatico ne produce il 17%, l’Afghanistan i due terzi.

Alcuni gruppi etnici armati, in conflitto con la giunta militare, sono sospettati di finanziarsi con i proventi della droga. Ma sotto accusa e’ anche la poverta’ cronica e la carestia che affliggono alcune zone.

Aduc