XIV Biennale di Carrara, la scultura torna a far parlare di sé

Una Biennale a tema, che quest’anno invita il pubblico ad interrogarsi sul ruolo della scultura contemporanea. La rassegna intitolata “Postmonument”, a cura di Fabio Cavallucci, intende portare l’attenzione sul processo di de-monumentalizzazione che nell’ultimo secolo ha svincolato la scultura dalle finalità celebrative e se in un’epoca come la nostra che, oltre ad essere predominata da una spiccata assenza d’immagini di riferimento, non vi sia un ritorno e un riemergere di codici e valori dal passato, per cui potremmo tornare a riconoscerci nei nuovi monumenti.
Quale luogo più consono per ridiscutere sul valore della scultura, se non Carrara, città simbolo e testimone attraverso i secoli dei maggiori artisti scultori che hanno scritto le pagine della nostra storia: da Michelangelo a Canova. Una città a cui, al contempo, si vuole rendere omaggio, dopo la sofferta perdita di centralità dovuta al decadimento della scultura tradizionale seguita alla caduta dei simboli e delle ideologie del Novecento.
A farlo, in questa XIV edizione, artisti internazionali di grande rilievo che si confronteranno con una realtà locale specchio di quei segni di incrinatura del sistema simbolico e produttivo di tutto il mondo occidentale. Tutta la città sarà coinvolta in una Biennale molto suggestiva, con il moltiplicarsi delle sedi espositive che abbracceranno vecchi laboratori di scultura e altri edifici dismessi del centro.
Al fianco delle opere di Paul McCarthy, del grande scultore contemporaneo Antony Gormley, Yona Friedman, Santiago Serra, Monica Bonvicini, ma anche Carl Andre, Damien Ortegà, giungono le giovani promesse come Kristina Norman, presente al Padiglione Estone della Biennale di Venezia 2009, Cyprien Gaillard o Rossella Biscotti, vincitrice del Premio Fico ad Artissima 16.
Interventi più tradizionali, come la lapide commemorativa ai caduti delle cave del giovanissimo Giorgio Andreotta Calo, che estrae personalmente un blocco di marmo da una cava senza l’ausilio dei macchinari; mentre Cai Guo-Qiang, porta a Carrara una videoinstallazione su migliaia di studenti dell’Accademia di Pechino che disegnano il David di Michelangelo. Di scena, percorsi della memoria, come la serie di foto di famiglia della coppia kazaka Yerbossyn Meldibekov e Nurbossyn Oris  e operazioni apparentemente dissacranti di Maurizio Cattelan che ha annunciato di voler sostituire per il periodo della Biennale lo storico monumento a Mazzini, collocato nella piazza centrale di Carrara, con un monumento a Bettino Craxi.
In mostra, il tema sarà introdotto da un’ampia sezione storica con esempi di produzione monumentale a cavallo dei due secoli, affiancati da modelli della statuaria del Ventennio e del realismo socialista sovietico e cinese. Parallelamente al percorso espositivo vi sarà un ampio programma di eventi collaterali ai quali prendere parte.
 
 
Per informazioni:
XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara
26 giugno – 31 ottobre 2010
Carrara
Sito Internet: labiennaledicarrara