Caso Brancher, il pm di Milano nega il legittimo impedimento

Il ministro Aldo Brancher

Non si placa la bufera su Aldo Brancher, ministro per l’Attuazione del Federalismo. Dopo le aspre critiche dell’opposizione alla sua richiesta di rinvio per legittimo impedimento del processo in cui è imputato per appropriazione indebita e la disapprovazione del Quirinale, oggi il pm milanese Eugenio Fusco si è opposto alla concessione del rinvio stesso. Brancher ha presentato la richiesta di sospensione del procedimento dichiarando di non potersi presentare in aula a causa dei presunti impegni derivanti dal suo nuovo incarico, ma il magistrato gli ha sbarrato la via dell’impunità facile: nella documentazione presentata dalla Presidenza del Consiglio, infatti, non viene precisato di quali impegni si tratti e proprio per l’assenza di tali dettagli il pm non ha concesso la sua approvazione. “So che Brancher è ministro senza portafoglio -ha spiegato il pm- ma non so con quali deleghe del presidente del Consiglio. Se non conosco le sue deleghe, come posso immaginare quali siano i suoi impegni istituzionali?“. Fusco ha inoltre aggiunto di sentirsi “preso in giro”.

Tatiana Della Carità