Bagnino robot, primo prototipo in prova sulle spiagge di Malibu

    Sono forse finiti i tempi in cui un bagnino umano correva in nostro soccorso, salvandoci dalle insidie del mare. EMILY, acronimo per EMergency Integrated Lifesaving lanYard, è un prototipo di bagnino robotico in fase di test a Zuma Beach, una delle spiagge più pericolose di Malibu.

    EMILY è essenzialmente un piccolo motoscafo robotico in grado di correre in soccorso di un bagnante in difficoltà. A dire il vero, il ruolo del bagnino non verrà completamente rimpiazzato da EMILY, in quanto non è stato progettato per immergersi e per avere reazioni e riflessi umani.

    Dalla spiaggia infatti, il bagnino azionerà EMILY attraverso un radiocomando, dirigendolo nel punto in cui un bagnante sta richiedendo soccorso.

    Il test, che durerà fino al 25 dicembre, vedrà impegnato EMILY in una spiaggia considerata a rischio in California, Zuma beach. I test vengono condotti soprattutto in previsione della nuova versione di EMILY, che verrà messa alla prova l’anno prossimo, e che secondo gli sviluppatori sarà affidabile quanto un bagnino in carne e ossa.

    EMILY è spinto da un motore simile a quello degli scooter acquatici, e può raggiungere un picco di 60 chilometri orari di velocità, circa sei volte più veloce di un bagnino a nuoto. A quella velocità, EMILY avrà un’autonomia di circa 35 minuti, tempo più che sufficiente per riportare a riva un bagnante.

    Lo scafo di EMILY è lungo circa un metro e mezzo, con una capacità di carico diretto sullo scafo di circa 7 chilogrammi, ma la trazione è sufficiente a tirare fino alla spiaggia un essere umano.

    La telecamera del robot consentirà di inquadrare correttamente il bersaglio, ed uno speaker permetterà al bagnino di rassicurare il bagnante in difficoltà, dando indicazioni su come procedere per essere trasportato a riva da EMILY.

    “La maggior parte dei bagnini spendono la loro vita nell’oceano, imparando come comportarsi. Non si può dare quell’esperienza al computer” spiega Brandon Chapman, bagnino che pattuglia Zuma beach e che ha messo alla prova EMILY. “Ma io non dispongo di un sonar. Se fossi in mare, sarei abbastanza eccitato nel veder comparire EMILY”.

    La versione autonoma di EMILY sarà introdotta sul mercato nella prossima primavera al prezzo di 3500 dollari, secondo quanto sostiene Tony Mulligan, presidente della Hydronalix, azienda dell’Arizona che ha progettato e costruito EMILY, e che sta fornendo il training necessario ai bagnini umani per utilizzare questo robot acquatico.

    Il funzionamento di EMILY è molto semplice: quando un bagnino avvista un bagnante in pericolo, deposita EMILY in acqua. EMILY puàò anche essere lanciato da un elicottero o da una nave di pattuglia, o pattugliare autonomamente la costa a bassa velocità.

    Grazie al suo sonar, EMILY individua il bagnante in difficoltà, ed effettua uno sprint per raggiungerlo. Una volta raggiunto, la voce del bagnino invita la persona in difficoltà ad aggrapparsi ad EMILY per farsi trasportare a riva.

    EMILY è spinto da un motore simile a quello degli scooter acquatici, e può raggiungere un picco di 60 chilometri orari di velocità, circa sei volte più veloce di un bagnino a nuoto. A quella velocità, EMILY avrà un’autonomia di circa 35 minuti, tempo più che sufficiente per riportare a riva un bagnante.
    Lo scafo di EMILY è lungo circa un metro e mezzo, con una capacità di carico diretto sullo scafo di circa 7 chilogrammi, ma la trazione è sufficiente a tirare fino alla spiaggia un essere umano.
    La telecamera del robot consentirà di inquadrare correttamente il bersaglio, ed uno speaker permetterà al bagnino di rassicurare il bagnante in difficoltà, dando indicazioni su come procedere per essere trasportato a riva da EMILY.

    “La maggior parte dei bagnini spendono la loro vita nell’oceano, imparando come comportarsi. Non si può dare quell’esperienza al computer” spiega Brandon Chapman, bagnino che pattuglia Zuma beach e che ha messo alla prova EMILY. “Ma io non dispongo di un sonar. Se fossi in mare, sarei abbastanza eccitato nel veder comparire EMILY”.

    La versione autonoma di EMILY sarà introdotta sul mercato nella prossima primavera al prezzo di 3500 dollari, secondo quanto sostiene Tony Mulligan, presidente della Hydronalix, azienda dell’Arizona che ha progettato e costruito EMILY, e che sta fornendo il training necessario ai bagnini umani per utilizzare questo robot acquatico.

    Il funzionamento di EMILY è molto semplice: quando un bagnino avvista un bagnante in pericolo, deposita EMILY in acqua. EMILY puàò anche essere lanciato da un elicottero o da una nave di pattuglia, o pattugliare autonomamente la costa a bassa velocità.
    Grazie al suo sonar, EMILY individua il bagnante in difficoltà, ed effettua uno sprint per raggiungerlo. Una volta raggiunto, la voce del bagnino invita la persona in difficoltà ad aggrapparsi ad EMILY per farsi trasportare a riva.

    Daniele Bagnoli