Carcere di Guantanamo, la chiusura non è più una priorità per Obama

Il carcere di Guantanamo ha perso parecchi posti nell’ agenda dell’amministrazione Obama, occupata da altre questioni prioritarie: la chiusura entro la fine del mandato, come promesso dalla Casa Bianca, appare quindi al momento improbabile.

L’amministrazione aveva già ammesso l’anno scorso di non poter rispettare la scadenza originale del gennaio 2010, annunciando però l’intenzione di trasferire i detenuti in un carcere federale dell’Illinois: un progetto che ha trovato però non pochi ostacoli in Congresso e sul quale la Casa Bianca – notano i critici – non starebbe esercitando alcuna particolare pressione.

Proprio il Congresso sarebbe invece, secondo l’Amministrazione, il principale responsabile dello stallo attuale; i sondaggi tuttavia rivelano che dopo il mancato attentato del primo maggio scorso a Times Square la maggioranza degli statunitensi ha cambiato opinione e vorrebbe che il carcere rimanesse operativo.

La proposta di acquistare e modificare appropriatamente il Thomson Correctional Center, un carcere di massima sicurezza dell’Illinois in virtuale disuso, si è arenata perché l’Agenzia federale per le carceri non dispone dei 150 milioni di dollari necessari né il Congresso ha finora dato il suo benestare a uno stanziamento straordinario per il Dipartimento competente, quello della Difesa.

La copertura necessaria slitterà così probabilmente alla finanziaria per il 2011; in alternativa l’Amministrazione avrebbe pensato ad invocare una legge – poco nota e ancor meno utilizzata – che permette al Presidente, in caso di emergenza nazionale, di riallocare i fondi già stanziati per altri progetti militari, ma temendo la reazione del Congresso avrebbe deciso di soprassedere.

Oltre al costo dell’ impianto in sé per rendere agibile il nuovo carcere occorrerebbero numerosi lavori quali una nuova recinzione, torri di guardia, telecamere ed altri sistemi di sicurezza, oper una durata minima di circa otto mesi: lavori che non possono essere avviati prima dell’acquisto della prigione da parte delle autorità federali.

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