Mafia, i pm chiedono 10 anni per Cuffaro

Dieci anni di condanna per Salvatore Cuffaro: è la richiesta avanzata dai pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene nei confronti dell’ex presidente della Regione siciliana e attuale senatore dell’Udc. Cuffaro è stato accusato di associazione mafiosa nel processo con rito abbreviato davanti al gup di Palermo, Vittorio Anania. La pena richiesta tiene già conto della riduzione di un terzo previsto dal rito abbreviato. L’accusa ha comunque deciso di non chiedere le attenuanti generiche per Cuffaro «perché i fatti di cui lo accusiamo sono veramente gravi anche per il suo ruolo di governatore regionale: per questa sua veste poteva partecipare in alcuni casi al Consiglio dei ministri. Abbiamo dimostrato che il sistema di controinformazioni messo in piedi da Salvatore Cuffaro era puntato a scoprire indagini sui rapporti tra la mafia ed esponenti politici o a lui collegati. È proprio la natura delle informazioni che ci fa capire la portata di questo sistema e di come si possa configurare l’accusa di concorso in associazione mafiosa. Fin dal 1991 i contatti con Angelo Siino dimostrano l’esistenza del patto politico-mafioso stretto da Cuffaro con esponenti di Cosa Nostra».

Dopo la richiesta di pena, l’ex governatore è uscito dall’aula accompagnato dai suoi legali. In precedenza, il senatore aveva negato di essere in “società” con Aiello. «Io facevo solo delle segnalazioni per alcuni esami diagnostici, così come facevano anche altri politici e magistrati. Per questo devo essere considerato socio di Aiello?». Parlando poi della requisitoria, Cuffaro ha aggiunto: «La Procura sta ricostruendo la sua verità, poi noi nelle arringhe difensive risponderemo punto su punto alle accuse».

Emiliano Stefanelli

Fonte: La repubblica