Usa, via libera della Corte suprema al processo civile per i preti accusati di pedofilia

Papa Benedetto XVI

Negli Stati Uniti arriva il via libera ai processi civili contro i preti accusati di pedofilia. La Corte suprema infatti non si è espressa sul ricorso del Vaticano riguardante il caso di John Doe, cittadino dello stato dell’Oregon che ha denunciato gli abusi subiti da un sacerdote negli anni ’60, rimuovendo così l’ultimo ostacolo all’inizio del processo civile. I giudici, dopo aver esaminato il fascicolo ‘Anonimo contro Santa Sede’, hanno deciso che il Vaticano può essere considerato responsabile delle azioni dei prelati colpevoli di pedofilia.
Il caso in questione riguarda il reverendo irlandese Andrew Ronan, deceduto 18 anni fa. Il Vaticano è accusato di averlo trasferito in varie città, nonostante i numerosi abusi da lui compiuti su minori. La Santa Sede aveva presentato un ricorso, invocando il diritto all’immunità, che è stato però respinto in vari gradi di giudizio. Ora la Corte suprema ha deciso di non fermare l’azione legale in cui il Vaticano è considerato corresponsabile delle molestie. Jeff Anderson, legale di Doe, ha dichiarato con soddisfazione che “l’azione della Corte è una risposta alle richieste di migliaia di persone che hanno subito molestie dai preti”. “Ringraziamo i giudici -ha poi proseguito Anderson- per il coraggio con cui hanno lasciato proseguire l’azione legale. Finalmente c’è la possibilità di chiudere le ferite”.

Tatiana Della Carità