Senato approva decreto legge sulle fondazioni liriche

E’ stato approvato dal Senato il decreto che riforma il settore dell’opera lirica. Il provvedimento, votato in terza lettura, senza modificare il testo votato dalla Camera, ha ottenuto 150 voti a favore (Pdl e Lega), 112 no e 3 astenuti. Una legge alla quale si sono opposti i lavoratori dei teatri lirici italiani, con scioperi e annullando numerose rappresentazioni in cartellone. Dopo l’approvazione del decreto, i lavoratori della Scala si sono radunati davanti al museo del Teatro per improvvisare, in strada, un concertino con un megafono chi invitava a fare “offerte”.  A quanto si apprende dalla Repubblicamilano.it, i lavoratori della Scala hanno protestato stendendo la sagoma che raffigura un uomo morto con la scritta “Lirica”, accompagnato dal cartello “James Bondi: licenza di uccidere”. Infine, avrebbero inscenato un piccolo corteo funebre portando una tomba con su scritto “Cultura” davanti all’ingresso di Palazzo Marino, mentre alcuni musicisti intonavano il Silenzio. 
Proteste ai quali l’opposizione non ha saputo dare un’alternativa. Infatti, sebbene Pd e Italia dei valori abbiano presententato un ordine del giorno comune che chiedeva il ritiro del provvedimento e di 53 emendamenti sui punti modificati alla Camera, in aula, i senatori di minoranza non hanno illustrato gli emendamenti presentati, tutti respinti, limitandosi alla richiesta di verifica di numero legale.
Soddisfazioni espresse invece dal ministro Sandro Bondi, “per questa riforma necessaria che pone le condizioni per il rilancio dell’opera lirica nel nostro paese”. Il Ministro ha poi sottolineato quanto “il provvedimento è migliore di quello che il governo aveva presentato in Parlamento. (…) Dopo il dibattito alla Camera – spiega il ministro – sono state apportate, grazie all’atteggiamento responsabile del Partito democratico e dell’Udc, profonde modifiche al decreto”, che il ministro ha definito “novità positive”.