Attentato terroristico in un santuario del Pakistan: tre kamikaze causano 41 morti e 175 feriti

Continua a salire, diventando sempre più tragico, il bilancio del triplice attentato di giovedì sera in Pakistan, nel santuario Sufi di Lahore. Fino ad ora sono 41 le vittime accertate e 175 i feriti (numeri destinati purtroppo a crescere perché diversi fedeli che sono stati ricoverati versano in situazioni critiche). Il feroce attacco non è stato ancora rivendicato da nessun gruppo terroristico, ma i sospetti della polizia si stanno concentrando sui talebani del Pakistan. Gli autori della strage hanno scelto il giovedì sera perché è un momento religioso molto importante per la comunità, in quanto moltissimi fedeli si riuniscono per effettuare canti e danze (è stato calcolato in tremila il numero di persone presenti al momento dello scoppio delle bombe). I sufi rappresentano la corrente moderata dell’Islam e il santuario di Lahore ospita la tomba di Data Gunj Baksh, popolare sufi persiano vissuto nel decimo secolo. La prima bomba è scoppiata nel cortile della moschea (l’attentatore aveva circa 20 chili di esplosivo nel giubbotto), la seconda all’ingresso del santuario e la terza è avvenuta in strada. Alcune persone sono morte calpestate in seguito alla ressa che si è venuta a creare.

Paolo Battisti