Antonio Pennacchi si aggiudica il Premio Strega. Quarta volta consecutiva per la Mondadori

E’ stata combattuta e serrata fino all’ultimo l’edizione numero 64 del Premio Strega. Il vincitore, Antonio Pennacchi (60 anni), con il libro “Canale Mussolini” (edito dalla Mondadori), ha avuto 133 voti, solo 4 preferenze in più di Silvia Avallone, autrice del libro “Acciaio” (già centomila copie vendute), edito dalla Rizzoli. La “gara” è stata molto tesa ed emozionante, visto che Pennacchi e la Avallone si sono contesi la vittoria fino alla fine dello spoglio. Lo scrutinio è andato avanti fino a notte. I votanti sono stati 396 sui circa 400 Amici della Domenica che compongono la giuria del premio ai quali vanno aggiunti i 30 Lettori forti (novità di quest’anno). E’ il quarto anno consecutivo che la Mondadori si aggiudica il prestigioso premio (cosa che ha dato adito a numerose polemiche). Pennacchi comunque, molto felice per il risultato raggiunto, nel suo breve discorso di ringraziamento ha dedicato il premio (e precedentemente il libro) al fratello Gianni deceduto recentemente, agli operai della “Texas Instruments” e alla nipotina “in arrivo”. Al terzo posto si è piazzato Paolo Sorrentino, che ha scritto Hanno tutti ragione (Feltrinelli) e che di preferenze ne ha avute 59. Più staccati gli altri due scrittori della cinquina, Matteo Nucci, con Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie), che ha ricevuto 38 voti, e Lorenzo Pavolini, Accanto alla tigre, (Fandango) con 32 voti.

Paolo Battisti