Le Cinque Terre, il Paradiso della Liguria

    Spesso noi italiani quando decidiamo di andare in vacanza “strizziamo l’occhio” più verso le località estere che a quelle nazionali.

    Sbagliando di grosso, visto che in Italia ci sono mete turistiche da sogno e che non sono assolutamente meno belle di quelle oltre confine.

    Anzi, ci sono molte zone del Bel Paese che sono uniche e impossibili da trovare in qualsiasi altro angolo del pianeta, come ad esempio le Cinque Terre.

    La Liguria, terra decantata da poeti e scrittori per la sua antica bellezza, custodisce uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, le Cinque Terre che insieme al promontorio di Portofino, rappresentano una tappa obbligata per il turista desideroso di godere di tutte le meraviglie paesaggistiche del nostro paese.

    Cinque piccoli paesi si ergono tra mare e montagna circondati da uno scenario bucolico fatto di terrazzamenti coltivati a vigneti e ulivi, e di macchia mediterranea ricca di cespugli e arbusti colorati.

    Per raggiungere i cinque borghi bisogna percorrere sentieri e scalinate centenarie, quest’ultime si possono percorrere sia in treno, sulla linea ferroviaria litoranea, che a piedi.

    Ma camminare lentamente tra questi viottoli scavati nella pietra, tra le piante e i fiori odorosi, sarebbe la scelta preferibile, il modo migliore per gustarsi appieno questo luogo tanto affascinante.

    Il sentiero più famoso delle Cinque Terre è certamente quello che collega Manarola a Riomaggiore, è il Sentiero dell’Amore.

    Un percorso che si estende lungo tutta la costa, a picco sul mare, nato inizialmente per esigenze pratiche e poi trasformatosi in una passeggiata ricca di romanticismo, percorsa ogni anno da migliaia di coppie in cerca di un’atmosfera magica e indimenticabile, ma anche da turisti vogliosi di ammirare un panorama più unico che raro.

    Quasi tutti i cinque borghi sono situati sulla foce dei torrenti in riva al mare, l’unico borgo che non si trova sul mare è Corniglia posta su una collina ricoperta da vigneti pregiati.

    Per gli amanti del buon vino, da non lasciarsi sfuggire il tipico vino bianco Cinque Terre e il famoso passito Sciacchetrà.

    Dei cinque borghi soltanto Monterosso, Vernazza e Riomaggiore sono veri e propri comuni, mentre Corniglia e Manarola sono due piccole frazioni, rispettivamente, di Vernazza e Riomaggiore.

    Parliamo ora, nello specifico, dei cinque paesini che insieme costituiscono il meraviglioso comprensorio delle Cinque Terre:

    Monterosso al Mare: è la più occidentale delle Cinque Terre e sorge in un’insenatura, oltre la Punta del Mesco.

    Monterosso è ubicato al centro di un piccolo golfo naturale, protetto da una piccola scogliera artificiale. Ad ovest del paese, oltre il Colle dei Cappuccini, si trova l’abitato di Fegina, naturale espansione turistica e balneare del piccolo borgo originario, dove è ubicata la stazione ferroviaria e dove si trovano spiagge di ghiaia sottile.

    Rispetto agli altri borghi marinari che costituiscono le Cinque Terre, a Monterosso si trovano le spiagge relativamente più estese, in virtù dell’ampiezza del golfo su cui si affaccia il paese.

    La cittadina è composta da due zone divise dalla Torre Aurora, di chiare origini medioevali, Fegina, la parte moderna e turistica, e Monterosso antica, vecchio borgo di pescatori.

    Da visitare assolutamente è la chiesa di San Francesco in cui è conservata una Crocifissione attribuibile a Van Dyck.

    Inoltre degne di nota sono anche San Giovanni Battista, la cui facciata in stile gotico ligure presenta una lunetta affrescata e un rosone marmoreo e il Santuario della Madonna di Soviore.

    Tutte opere architettoniche di pregevole valore storico ed artistico ma che acquisiscono un valore maggiore grazie all’incantevole cornice rappresentata proprio dalle Cinque Terre.

    Vernazza: si trova alla foce del rio Vernazzola, da qui il nome! Ma è plausibile che il suo nome possa essere legato, invece, al più celebre prodotto locale: il vino denominato “Vernaccia”.

    Secondo altri l’origine sarebbe da attribuire ad una famiglia proprietaria di fondi, dal nome latino (Gens) Vulnetia.

    Il centro del borgo è una piazzetta da cui si vede il porticciolo turistico e da cui partono stretti vicoli collegati da scalinate che percorrono l’abitato.

    Corniglia: è invece uno dei punti più alti e panoramici dei cinque borghi. Infatti è situata su di un promontorio roccioso che domina il mare.

    E’ in una posizione centrale rispetto agli altri abitati delle Cinque Terre, situata ad est del capoluogo comunale di Vernazza e di Monterosso e ad ovest di Manarola e Riomaggiore.

    Come abbiamo già detto, si differenzia dagli altri paesi delle Cinque Terre in quanto è l’unico borgo che non si affaccia direttamente sul mare, ma si trova sulla cima di un promontorio alto circa cento metri, circondato da vigneti posti su caratteristici terrazzamenti a fasce, tranne sul lato che guarda verso il mare.

    Per raggiungere Corniglia è necessario salire una lunga scalinata detta Lardarina, costituita da 33 rampe con 377 gradini, oppure percorrere la strada che la collega alla stazione ferroviaria.

    Inoltre Corniglia è unita a Vernazza da una suggestiva passeggiata posta a mezza costa fra la vetta e il mare dove ha una grande spiaggia protetta in cui ci si può rilassare e godere della natura circostante in assoluto relax.

    Anche a Corniglia c’è una chiesetta che vale proprio la pena di visitare; è la chiesa parrocchiale di San Pietro edificio in pieno stile gotico-ligure fra i più interressanti delle Cinque Terre.

    Manarola con le sue case alte e dalle facciate colorate, anch’esse di origine medioevale, con i suoi vicoli stretti le ripide scalinate e i resti del castello.

    Da Manarola si prende il famoso “sentiero dell’amore” attraverso cui si raggiunge Riomaggiore, che prende il nome dal Rio Major (oggi coperto). Peculiarità, anche qui come a Manarola, le case-torri con due ingressi anteriore e posteriore.

    Di estremo interesse è anche il Parco nazionale delle Cinque Terre. La fauna del Parco è oggi molto diversificata e la molteplicità degli ambienti presenti, che vanno dalle rupi alla macchia, dai boschi ai ruscelli, favorisce la presenza di una grande varietà di specie tra le quali si annoverano alcune con un apprezzabile valore naturalistico.

    L’ambiente, è favorevole allo sviluppo della vita e habitat di svariate specie di animali, tra i volatili: il gabbiano reale, il falco pellegrino e il corvo imperiale.Tra i mammiferi è presente: il ghiro, la donnola, la talpa, il tasso, la faina e la volpe.

    Tra i rettili: la lucertola muraiola, il ramarro e vari serpenti come il biacco, il colubro di Esculapio e la temutissima vipera. Mentre attorno ai ruscelli vivono i simpatici anfibi come rane e salamandre.

    Le Cinque Terre posto incantevole per trascorrere le proprie vacanze.

    Fabio Porretta