Goletta Verde a salvaguardia degli ecosistemi lacustri

Sotto il mirino di Legambiente la condizione dei laghi italiani: saranno accesi i riflettori sui depuratori mal funzionanti, scarichi abusivi, inquinamento e le cementificazioni che minacciano gli ecosistemi lacustri del Belpaese. Grazie alla campagna per il monitoraggio dei laghi italiani, alla sua quinta edizione, Goletta dei laghi – Cigno Azzurro, l’associazione nazionale Legambiente, con il contributo del Consorzio Obbligatorio Oli Usati (Coou), nell’arco di 33 giorni, analizzerà le acque di 8 laghi in 6 regioni italiane, coinvolgendo 200 comuni con circa 100 campionamenti.
La staffetta che ha preso il via oggi (sabato 3 luglio) nei laghi laziali si sposterà poi in Umbria, Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino per chiudersi il 4 agosto a Milano dove saranno presentati i dati della campagna nell’ambito di una conferenza stampa finale.
Tra le novità di questa edizione, la consegna delle bandiere nere assegnate dall’associazione ai cattivi gestori del territorio: “Il passaggio della Goletta dei laghi – sottolinea Legambiente-, sarà anche l’occasione per puntare il dito contro l’eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo”.
Tanto più, se si considera che una recente direttiva europea ha permesso all’Italia rendere più permissivi i criteri e i parametri sulla balneabilità. Infatti secondo Legambiente, questa direttiva porterebbe a un notevole passo indietro rispetto all’introduzione del decreto sulla qualità delle acque di balneazione (Dpr 470) del 1982,  con il quale l’Italia fu il capofila in Europa per il controllo e monitoraggio delle acque. Ma non solo. Secondo gli utlimi dati dell’assoziazione, ad aggravare il quadro ci sarebbe ancora il 30% degli italiani che tuttora continua a scaricare nei fiumi, nei laghi e in mare senza passare dal depuratore.