Tennis Wimbledon, in finale Berdych sfida Nadal: il numero uno del mondo cerca la doppietta

Rafael Nadal, n° 1 del tennis mondiale

LONDRA – Rafael Nadal contro Tomas Berdych: è questa la finale di oggi a Wimbledon, terzo Slam del 2010 in corso sui campi in erba dell’All England Club. Venerdì in semifinale lo spagnolo, numero uno del mondo e due del seeding, ha battuto l’idolo di casa Andy Murray (n. 4) per 64 76(6) 64, mentre il ceco, numero 12 del tabellone, ha sconfitto Novak Djokovic (n. 3) per 63 76(9) 63.

RAFA VUOLE IL BIS – Se dodici mesi, quando aveva appena dovuto rinunciare a difendere il titolo ai “The Campionships” perché infortunato, fa gli avessero detto che sarebbe tornato a giocare una finale a Wimbledon probabilmente anche lui, “mostro” di grinta e determinazione, avrebbe fatto fatica a crederci. Ed invece Nadal è pronto a giocare la sua quarta finale dopo quelle del 2006 e del 2007, perse contro Roger Federer, e quella del 2008 vinta superando al quinto set l’asso svizzero. Dopo un inizio di 2010 disturbato dai soliti problemi alle ginocchia (ritiro nei quarti degli Australian Open contro Murray), il 24enne mancino di Manacor ha disputato una straordinaria stagione sul rosso vincendo di fila i “Masters 1000” di Montecarlo, Roma e Madrid e chiudendo in bellezza con il quinto sigillo al Roland Garros.

Battendo Andy Murray in semifinale, Rafa ha spezzato i sogni dei tifosi britannici: i sudditi di Sua Maestà – che lo scorso 24 giugno è tornata a Wimbledon dove era assente dal 1977 – dovranno attendere ancora almeno un anno per vedere un proprio rappresentate sollevare il trofeo, che a livello maschile manca dal lontano 1936, ultimo dei tre trionfi consecutivi di Fred Perry. Quello contro il 23enne di Dunblane è stato il miglior Nadal visto sin qui a Londra. Il numero uno del mondo – ma due del seeding: gli organizztori gli avevano preferito Federer i virtù dei sei trofei nella bacheca dell’elvetico – aveva avuto una prima settimana di torneo abbastanza complicata: a parte il facile successo all’esordio contro il giapponese Nishikori, il mancino spagnolo aveva concesso due set all’olandese Haase ed altri due al tedesco Petzschner, prima di un altro match tranquillo contro il francese Mathieu. Contro Soderling nei quarti Rafa aveva dimostrato di essere in crescita: e contro Murray lo ha confermato. Berdych è avvertito.

TOMAS CERCA LA CONSACRAZIONE – Per il 24enne di Valasske Mezirici, grandissimo talento sinora inespresso a causa di una discontinuità di rendimento talvolta irritante, la semifinale vinta contro Novak Djokovic è stata una sorta di esame di maturità. Test superato a pieni voti. Mercoledì scorso Berdych aveva firmato l’impresa dell’anno eliminando nei quarti Federer (sei volte vincitore a Wimbledon): venerdì contro il serbo Tomas ha dimostrato che quello con lo svizzero non era stato un exploit isolato.

“Vincere in tre set contro un campione come Djokovic è magnifico – ha detto a fine match Berdych – è difficile descrivere le sensazioni che provo in questo momento. Per ogni ragazzino che colpisce per la prima volta una pallina da tennis il sogno è essere in finale in un torneo del Grande Slam. Se poi è a Wimbledon ancora meglio, è il massimo”. Per il ceco si tratta della prima finale della carriera in un torneo dello Slam: il mese scorso al Roland Garros si era fermato in semifinale. Tomas è in finale a Wimbledon 23 anni dopo Lendl, ultimo tennista dell’allora Cecoslovacchia ad arrivare così in alto ai “The Championships”: Ivan giocò e perse le finali del 1986 (contro Becker) e del 1987 (contro Cash).

I PRECEDENTI – Dieci i precedenti tra Nadal e Berdych: lo spagnolo conduce 7-3 ed ha vinto le ultime sei sfide, tra cui l’unica giocata sull’erba a Wimbledon, i quarti nel 2007. L’ ultima vittoria del ceco risale all’autunno 2006, sul cemento di Madrid. A fine match Rafa e Tomas ebbero anche qualche discussione: Berdych, infastidito dal pubblico spagnolo, ovviamente tutto a favore del suo beniamino, fesetggioò la vittoria su Nadal in modo molto plateale. E Rafa non gradì.

POSSIBILE DOPPIETTA – Trionfatore il mese scorso sulla terra rossa del Roland Garros, Nadal per la seconda volta in carriera andrà a caccia della prestigiosa accoppiata Parigi-Wimbledon, impresa messa a segno già nel 2008. Un exploit riuscito nell’era open (dal 1968) solo ad altri due giocatori dopo Rod Laver (capace di centrare il Grande Slam nel 1962 e nel 1969): Bjorn Borg (1978, 1979 e 1980) e Roger Federer (2009).

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