Usa, eutanasia: in Oregon la prima clinica per assistenza alla morte dignitosa

In Oregon, uno dei tre stati Usa dove il suicidio medicalmente assistito è legale, potrebbe nascere la prima clinica specializzata nell’assistenza alla morte dignitosa del Paese.

Lo psichiatra di Portland Stuart Weisberg ha annunciato l’ apertura della “Dignity House” nel Comune di The City of Roses, per la quale ha già ottenuto i permessi necessari dallo Stato. Nell’invito alla giornata d’apertura il prossimo mese, Weisberg dice di essere stato commosso dalla vicenda del medico e attivista Jack Kevorkian.

L’annuncio ha sorpreso le associazioni che già da tempo sono coinvolte nell’assistenza dei pazienti che decidono di avvalersi della legge sulla morte dignitosa. “Non ne ho mai sentito parlare”, spiega George Eighmey, direttore di Compassion and Choices, l’associazione che ha promosso il referendum negli anni 1990 e oggi assiste la gran parte dei pazienti. “Il 98% delle persone che ricevono una prescrizione di farmaci come previsto dal Death with Dignity Act, assumono i medicinali nelle proprie case”, ha detto Eighmey. “Ritengo estremamente improbabile che le persone si avvarranno dei suoi servizi. Noi operiamo gratuitamente. Lui farà pagare 5mila dollari a paziente”.

Sul sito Internet già attivo della Dignity House, sono elencati i servizi a pagamento: 600 dollari per essere ospitati e altrettanti per la ‘telecamera del fine vita’ che permette la videoregistrazione delle ultime ore. Fra i servizi opzionali: 400 dollari per il ‘banchetto del fine vita’, 400 dollari per fiori, e 100 dollari per 100 minuti di ‘pianoforte magico’.

Intanto, con un tempismo per alcuni sospetti, la scorsa settimana -poco dopo l’annuncio- il medico è stato sospeso dall’Oregon Medical Board per aver prescritto “irregolarmente” medicinali stupefacenti a tossicodipendenti da lui in cura. Weisberg ha commentato: “Se vogliono sospendermi, mi difenderò. Mi aspettavo che facessero qualcosa”.

Aduc