Gaza, Israele non si scusa con governo turco: in arrivo altre 7 navi della pace

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu si rifiuta di presentare ad Ankara le scuse del suo governo per l’ uccisione, lo scorso 31 maggio, di nove attivisti turchi, compiuta da un commando israeliano sulla nave Mavi Marmara della «Freedom Flotilla» diretta a Gaza con aiuti umanitari. Tra qualche settimana però Netanyahu potrebbe ritrovarsi di fronte ad altre navi pacifiste decise a violare il blocco di Gaza.

Arafat Madi, presidente della «Campagna europea contro l’assedio di Gaza» (Cecag), con sede a Bruxelles, ha annunciato che circa 9mila persone hanno già fatto domanda per salire a bordo di una delle sette navi che comporranno la «Flotilla 2» in via di organizzazione e che potrebbe salpare già nelle prossime settimane. La Cecag, ha aggiunto Madi, ha ottenuto sino ad oggi fondi sufficienti per coprire i costi di tre navi ma conta di ricevere le donazioni necessarie per le altre quattro.

Madi ha sottolineato che la «Flotilla 2» sarà più ampia della «Freedom Flotilla» (600 attivisti e 10mila tonnellate di aiuti umanitari). Saliranno a bordo delle sue sette navi 750 persone (europee e arabe) provenienti da più di 60 paesi, tra le quali 44 parlamentari ed uomini politici. Il carico, almeno 10mila tonnellate, sarà composto da medicine e attrezzature mediche, materiali edilizi, carrozzelle elettriche per disabili e case prefabbricate in grado di ospitare migliaia di palestinesi di Gaza rimasti senza un tetto a causa dei bombardamenti israeliani dell’offensiva «Piombo fuso» (dicembre 2008-gennaio 2009). Madi non ha precisato se alla nuova missione per Gaza parteciperà anche l’Ong turca IHH che aveva sponsorizzato la «Mavi Marmara» e altre due navi della «Freedom Flotilla» .

Mentre la Cecag prepara la nuova spedizione navale, non si ha più notizia delle imbarcazioni che il Libano e l’Iran avevano annunciato di voler inviare a Gaza in sfida al blocco israeliano.

Nena News.