Prodotti stranieri venduti come Made in Italy: Coldiretti chiede obbligo dell’ etichettatura di origine

Fiumi di latte in decine di container provenienti da mezza Europa diretti soprattutto in Lombardia, ma anche in provincia di Latina nel Lazio, pomodori olandesi diretti in Puglia, cosce di maiale destinate a diventare prosciutti con destinazione Castelvetro di Modena in Emilia Romagna, carne di vitello olandese diretta verso le province di Milano, Varese, Cesena, Rimini, pasta fresca, yogurt e formaggi austriaci (con nome italiano) indirizzati a Molfetta in Puglia, fiori olandesi spediti a Torre Annunziata in Campania o in Puglia. Sono queste alcune delle spiacevoli “sorprese” scoperte dalle migliaia di allevatori e coltivatori della Coldiretti impegnati nella mobilitazione a difesa del vero Made in Italy al Brennero insieme al presidente nazionale Sergio Marini.

Sotto il controllo vigile delle forze di polizia sono stati ispezionati decine di camion che trasportavano latte e prodotti lattiero-caseari, cosce di prosciutto, concentrato di succo d’ arancia e fiori in marcia verso il nostro Paese, tutti destinati a diventare prodotti italiani perché non è obbligatorio indicare la provenienza in etichetta.

“Vogliamo sapere cosa arriva e dove va a finire”, “Chi acquista ha il diritto di sapere se quello che compra è veramente fatto in Italia”, “I formaggi si fanno con il latte, non con la polvere”. “Subito l’ etichettatura di origine obbligatoria”: questi alcuni degli slogan dei manifestanti Coldiretti di presidio alle frontiere che confermano l’esigenza di sempre maggiori e più accurati controlli. Alcune auto “civetta” della Coldiretti hanno seguito i camion con i carichi piu’ inquietanti al fine di verificare i luoghi di destinazione nelle diverse realtà regionali.

In Italia l’indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo va sostenuta in Parlamento l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e’ già stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari.

“La battaglia continuerà ad oltranza – ha dichiarato il Presidente della Coldiretti Sergio Marini -fino a quando non otterremo garanzie sulla trasparenza dell’informazione ai consumatori e sull’etichettatura obbligatoria di tutti i prodotti. E non ci fermeremo qui: la nostra mobilitazione per la tutela dei prodotti italiani – ha concluso – si allargherà agli altri prodotti del Made in Italy, dal latte alla frutta, dall’olio d’oliva al grano, con i presidi degli agricoltori Coldiretti che si estenderanno il 7 luglio ad altri punti di frontiera dal Brennero al Frejus e ai nostri principali porti come Bari, Salerno, Gioia Tauro e Ancona”.

Coldiretti