Sindrome Smith Lemli Opitz, bambino sano nasce da madre colpita dalla malattia

Nato bambino sano da genitori portatori di malattie genetiche.

A riuscire nell’impresa per primi in Italia, i medici del Centro unico di procreazione assistita dell’ospedale di Padova, mediante una tecnica di selezione degli ovociti prima della fecondazione. Attraverso la diagnosi pre-concepimento sull’ovocita, è venuto al mondo, da alcune settimane un bimbo in perfetto stato di salute, figlio di una donna trevigiana colpita dalla sindrome di Smith Lemli Opitz.

Il prof. Carlo Foresta, responsabile del Centro ha dichiarato: “Esaminiamo il primo globulo polare, cioé metà dell’ovocita, che contiene il 50% del corredo cromosomico della cellula  se vi troviamo un’alterazione, utilizziamo per l’inseminazione artificiale la metà sana dell’ovocita”. I globuli polari sono materiale extra embrionale, non hanno nessun ruolo nello sviluppo del feto e la loro rimozione non interferisce con la fertilizzazione”.

Il Centro padovano ha già esaminato 88 coppie, provenienti da tutta Italia e portatrici sane di 33 malattie genetiche, come la B-talassemia, la fibrosi cistica e l’emofilia. La diagnosi pre-concepimento, può essere applicata però, solo a coppie con alterazioni causate da un solo gene o con anomalie cromosomiche materne, ma non è in grado di individuare eventuali patologie trasmesse dal futuro padre.

Luca Bagaglini