Inchiesta Finmeccanica, arrestato Cola. I pm: “Ha riciclato denaro del gruppo Mokbel”

Svolta nell’indagine su Finmeccanica. Alle tre di oggi pomeriggio i carabinieri del Ros hanno arrestato Lorenzo Cola, 44 anni, nella veste di consulente di Finmeccanica, con l’accusa di concorso in riciclaggio aggravato. A Cola è stato notificato un provvedimento di fermo firmato alle 2.30 della notte tra mercoledì e giovedì dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dai sostituti Rodolfo Sabelli, Giovanni Bombardieri, Francesca Passaniti. Al manager, consulente personale del presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini, e della moglie e amministratore delegato di Selex, Marina Grossi, la procura contesta il riciclaggio di sette milioni e mezzo di euro versati dal gruppo di Gennaro Mokbel (coinvolto nella megafrode da due miliardi di euro Fastweb e Telecom Italia Sparkle) per l’acquisto del 51 per cento della società Digint srl. Questa somma, secondo quanto ricostruito con rogatorie a Hong Kong, San Marino e Svizzera, faceva parte di un versamento complessivo di otto milioni e 300 mila euro nominalmente utilizzati per l’acquisizione societaria. In realtà, quei sette milioni e mezzo sarebbero stati il prezzo illecito preteso da Cola per chiudere l’affare Digint Finmeccanica. Di Cola ha parlato all’inizio dell’indagine il presidente Guarguaglini 1, mentre ieri Finmeccanica ha precisato che è un loro “ex consulente”.

Cola è stato fermato a Roma, nella centrale piazza San Lorenzo in Lucina, poche ore prima di imbarcarsi sul volo che, via Parigi, lo avrebbe dovuto portare stanotte negli Stati Uniti. Il manager era arrivato in Italia nei giorni scorsi, a Milano, proveniente dalla Svezia dove sua moglie aveva appena partorito. A rendere necessario il fermo, secondo la Procura, ”il concreto e fondato pericolo di fuga”, dimostrato dalla ”consapevolezza dell’indagato di un’indagine a suo carico e dall’imminente allontanamento per l’estero”.

Cola è stato trasferito nel carcere di Rebibbia dove ha nominato quali suoi avvocati il professor Franco Coppi e Ottavio Marotta. La perquisizione della sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli, è proseguita per tutto il pomeriggio. Entro 48 ore il gip dovrà interrogarlo e decidere se convalidare o meno il suo fermo.

Repubblica.it