Manovra, un emendamento potrebbe sospendere il processo Fininvest-Cir

Il governo ha presentato ieri un emendamento alla Manovra che, oltre ad introdurre la figura dell’ausiliario del giudice, contiene una norma che potrebbe sospendere per nove mesi il processo Finivesti-Cir. Nel comma 18 dell’emendamento si legge infatti che “nei procedimenti civili contenziosi aventi ad oggetto diritti disponibili che, alla data di entrata in vigore della presente legge, pendono dinanzi alla Corte d’Appello, il giudice, su istanza di parte, anche con decreto pronunziato fuori udienza, rinvia il processo per un periodo di sei mesi per l’espletamento del procedimento di mediazione ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, assegnando contestualmente alla parte richiedente il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione, e le spese del medesimo procedimento sono integralmente anticipate dalla parte istante. Le istanze previste dal presente comma devono essere proposte entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge”.
Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in Commissione giustizia alla Camera, la definisce una norma “anti-Mesiano”, dal nome dei giudice “attaccati dalle reti televisive della famiglia Berlusconi per aver firmato la sentenza che obbliga la Fininvest a risarcire la Cir di 750 milioni per l’affare Mondadori”. “Per fare un favore al premier -sottolinea ancora Ferranti- il ministro della Giustiza Alfano sta tirando il freno a mano e sta rallentando tutti i processi civili. E’ l’ennesima, scandalosa norma ad personam che serve solo a salvare gli interessi della famiglia Berlusconi”.

Tatiana Della Carità