Obama: Turchia a pieno titolo in Europa. «Con Napolitano e Berlusconi rapporto forte, straordinaria l’Italia in Afghanistan»

La guerra in Afghanistan, il ruolo dell’Italia nel conflitto che si combatte laggiù, il rapporto con Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi, il nodo dell’ingresso della Turchia nell’Unione europea. Sono alcuni dei temi toccati dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un’intervista esclusiva a Paolo Valentino del Corriere della Sera.

«Prima di tutto – ha esordito il presidente – voglio dire personalmente quanto sia grato per il contributo italiano in Afghanistan, che considero straordinario. Tengo in altissima considerazione i vostri sacrifici. (…)Entro la metà del prossimo anno dovremmo cominciare la transizione, ma ciò non significa che d’un tratto la nostra presenza scenderà drasticamente. Piuttosto cominceremo a vedere truppe e polizia afghane prendere il nostro posto. (…). Quanto alla Turchia, «noi riteniamo importante – afferma Obama – coltivare forti relazioni con Ankara. Ed è anche la ragione per cui, sebbene non siamo membri dell’Ue, abbiamo sempre espresso l’opinione che sarebbe saggio accettare la Turchia a pieno titolo nell’Unione. Se si sentono considerati non parte della famiglia europea, è naturale che i turchi finiscano per guardare altrove per alleanze e affiliazioni».

E i rapporti con l’Italia, con la sua cultura, con i suoi vertici politici e istituzionali? Il rapporto personale con il presidente Napolitano è veramente speciale come si dice? «Lo trovo una persona ricca di grazia – risponde Obama -. Devo dire che anche con il premier Berlusconi abbiamo sviluppato un rapporto forte. Quando ci incontriamo è sempre un piacere, ridiamo, scherziamo, parliamo di cose concrete. Il premier Berlusconi è stato un grande amico degli Stati Uniti. Il presidente Napolitano l’ho incontrato a Roma e poi di recente qui a Washington. La sua visione di un’Europa forte coincide pienamente con la mia. L’importanza che lui annette al rapporto transatlantico è identica alla mia. In questo senso, l’Italia è fortunata ad avere un ottimo premier e un ottimo presidente».Obama ha anche confessato di avere amato molto da giovane il cinema italiano: Fellini, Antonioni, De Sica. E in letteratura Dante. «Continuo a considerare la regione intorno a Firenze la mia preferita, la luce della Toscana è particolare, conclude il presidente americano».

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