Baggio, scelta clamorosa: tornerà nel club azzurro

Non capita spesso, in questo no­stro mestiere sempre più avaro, la fortu­na di poter scrivere qualcosa di sognato. Il ritorno di Roberto Baggio nel calcio era in cima alla lista. Bene, poche chiac­chiere, al sodo: l’ex fuoriclasse azzurro è vicinissimo a una scelta clamorosa, quel­la di diventare presidente del Settore Tecnico della Federcalcio, subentrando dunque ad Azeglio Vicini, il ct che lo lan­ciò in nazionale oltre 20 anni fa. Il presi­dente Abete lo ha contattato telefonica­mente nei giorni scorsi, ottenendone la piena disponibilità. I due si incontreran­no nei prossimi giorni a Roma per defi­nire meglio la questione. Ma l’operazio­ne, a meno di una clamorosa retromar­cia, si concluderà positivamente.

IL TOP – C’era bisogno, proprio bisogno, di un colpo simile, in casa federale, per da­re il senso di un reale cambio di passo dopo il disastro sudafricano. L’avvicen­damento di Lippi con Prandelli era già stato annunciato a inizio giugno e, per quanto gestito bene, non poteva bastare a critica e tifosi per sentirsi davvero ras­sicurati. Per parte sua, Baggio aveva manifestato, non più tardi di cento gior­ni fa, la propria voglia di rientrare nel mondo del calcio, dal quale si era sot­tratto drasticamente 6 anni fa: «Potrei anche allenare», si era lasciato sfuggire l’ex Pallone d’Oro. Adesso potrà fare molto di più per ridare smalto, sostanza, non solo immagine, al calcio italiano, a patto di riempire di contenuti una pol­trona potenzialmente strategica. Le ulti­me presidenze del Settore Tecnico, oc­cupate da degnissimi personaggi, come Bearzot e Vicini, sono state soprattutto onorifiche. Alla Federazione del dopo Sudafrica serve invece una figura giova­ne, che abbia peso specifico internazio­nale,che sia un ambasciatore del calcio riconosciuto in Europa e non solo. E che sul piano interno dia nuovo impulso alla nostra scuola tecnica, con una particola­re attenzione ai settori giovanili. E, se debitamente supportato, chi meglio di Baggio?

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