Vaticano. Nel 2009 crescono donazioni, 82,5 milioni di dollari

Nel 2009 l’Obolo di San Pietro, ovvero le offerte che arrivano al papa dai fedeli e dalle chiese nazionali, è stato di 82 milioni 529 mila dollari, con un incremento di donazioni rispetto all’anno precedente. E’ si legge in un comunicato della Santa Sede che dà conto della tradizionale riunione dei cardinali sulla situazione economica vaticana. I maggiori contributi per il Fondo di carità del papa sono arrivati dai cattolici degli Stati Uniti, dell’Italia e della Francia; inoltre, come spiega la nota, “si conferma significativo, in rapporto al numero dei cattolici, il contributo di Corea e Giappone”. A sostegno della struttura centrale della Chiesa, i vescovi, per il vincolo dell’unità e della carità, hanno versato, secondo le possibilità delle loro diocesi l’importo di 31.516.029 dollari. L’apporto più rilevante è stato presentato dalle Diocesi degli Stati Uniti, seguite da quelle della Germania. Tali contributi, si precisa, sono da distinguersi da quelli stabiliti negli accordi bilaterali, come ad esempio l’otto per mille in Italia, di cui non beneficia la Santa Sede, ma che sono destinati alle chiese particolari, per attività di culto e di carità. Sempre per l’attività del papa, lo Ior (la banca vaticana) ha donato nel 2009 50 milioni di euro.

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