Bocchino al premier: “Il caso Verdini va risolto con la soluzione Brancher”

Il coordinatore del Pdl Denis Verdini

In un’intervista rilasciata alla Stampa Italo Bocchino, ex vicecapogruppo del Pdl alla Camera, ha commentato le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo Denis Verdini, dichiarando che per il coordinatore del partito sarebbe opportuno adottare la ‘soluzione Brancher’. In altre parole, Verdini dovrebbe essere estromesso dal suo ruolo. “Da amico -ha sottolineato il deputato finiano- mi auguro che Verdini sappia dimostrare la propria innocenza ma dal punto di vista politico c’è un enorme problema di opportunità che il premier non può far finta di non vedere. Berlusconi deve risolvere il caso Verdini come ha risolto il caso Brancher“. “La cosa davvero preoccupante -prosegue poi Bocchino- è il risvolto di malcostume nel partito. C’è un problema della classe dirigente del Pdl, che non riesce ad interpretare il progetto originario di Berlusconi e Fini”.
E intanto lo stesso Verdini definisce “fango e menzogne” le accuse che gli vengono attribuite e smentisce la notizia, riportata dal Corriere della Sera, secondo la quale sarebbe indagato per appartenenza ad associazione segreta nell’ambito dell’inchiesta che, partendo dai presunti appalti truccati per l’energia eolica in Sardegna, ha portato all’arresto dell’imprenditore Flavio Carboni, dell’ex assessore del Comune di Napoli Arcangelo Martino e del geometra Pasquale Lombardo per violazione della legge anti P2. Secondo i pm romani i tre sarebbero infatti esponenti di una “banda segreta per pilotare giudici e politici”, che avrebbe esercitato pressioni sul Csm sulla questione del Lodo Alfano.

Tatiana Della Carità