F1, Gp di Silverstone: Webber vince ed è primo, Ferrari gara da dimenticare.

Ha vinto Mark Webber ma forse ride molto di più Lewis Hamilton. L’inglese, infatti, col secondo posto di Silverstone, piuttosto insperato dopo le qualifiche, si ritrova al comando del Mondiale con 18 pesantissimi punti in più, specie pensando che i due rivali più vicini prima della gara, Button e Vettel, oggi hanno chiuso solo al quarto e settimo posto. Vittoria Red Bull come da copione, dunque, anche se firmata dall’australiano, che si riprende quanto perso a Valencia accorciando nuovamente la classifica di un campionato che resta sempre più da seguire: almeno in 5 possono ancora vincere il titolo. E tra loro anche la Ferrari di Alonso, oggi 14°, penalizzato da un via non perfetto e poi da una discutibile penalità. Sul podio la Mercedes di Rosberg seguito da Button, Barrichello, Kobayashi e Vettel. Per il tedesco una gara da dimenticare dopo un fine settimana da dominatore. Ma un problema alla partenza lo ha tagliato subito fuori.

IL VIA — Al via subito tante emozioni. Webber ha soffiato immediatamente la testa a Vettel che dopo poche curve ha pure subito la rottura di un pneumatico. Un colpo di scena che lo ha costretto al rientro ai box e di fatto a una gara tutta in salita. Un peccato perché si è perso immediatamente un sicuro protagonista. Hamilton si è prontamente accodato a Webber.

DUELLO FERRARI — Molto più piccante, invece, il duello tra le due Ferrari. Alonso, che non è partito bene (sfilato da Hamilton, Kubica e Rosberg), si è ritrovato in bagarre col brasiliano che lo ha affiancato ma si è preso un colpo dalla F10 del compagno di squadra, durissimo nel difendere la posizione. La morale è che però Felipe ne ha fatto le spese rientrando ai box con la posteriore destra completamente afflosciata. Per il brasiliano un GP tutto in rimonta chiuso poi solo in 15esima posizione.

IN SCIOLTEZZA — Allo start non sono poi seguite grandi emozioni dopo. Troppo superiore il passo di Webber e Hamilton che in 13 giri hanno accumulato oltre 20 secondi su tutti gli inseguitori. Al punto che hanno potuto effettuare i loro pit stop in totale scioltezza mantenendo la prima posizione. Da segnalare comunque i sorpassi di Alonso a Kubica e di Rosberg ad Alguersuari tra il 18° e il 20° giro.

PENALITA’ ad alonso — Al 28° giro l’episodio che scatenerà nuove polemiche da parte della Ferrari. La direzione gara ha infatti deciso di penalizzare proprio Alonso per taglio di chicane durante il sorpasso a Kubica. Taglio che per la verità c’è stato ma anche perché un po’ provocato dallo stesso Kubica. Fatto sta che la comunicazione è arrivata proprio quando è stata schierata la Safety car per la presenza di detriti in pista. E così Alonso ha dovuto effettuare il suo drive through dopo il rientro della vettura di sicurezza, elemento che lo cacciato praticamente in fondo al gruppo. Dopo Valencia un altro episodio duro da accettare per il Cavallino, penalizzato 10 giri dopo il fatto. Con l’aggravante che Kubica si è ritirato molto prima e quindi, non potendo restituire lo spagnolo la posizione (la penalità che realmente spettava a Fernando), i commissari gli hanno inflitto una punizione molto più dura. Certamente sproporzionata rispetto alle presunte colpe del ferrarista.

il FINALE — Nel finale Webber e Hamilton hanno scavato un ulteriore vantaggio incolmabile su Rosberg e Button mentre Vettel ha avuto il tempo di infliggere a Schumi un durissimo sorpasso e poi di rendere meno amara la giornata passando anche Sutil. Il campionato sempre apertissimo, comunque, è la notizia più importante di questo fine settimana inglese.

Gazzetta.it