Campania, crisi: I politici si regalano un bonus da 2 milioni di euro

Lui, il governatore, senza darne pubblicità, ha dato subito il buon esempio: Stefano Caldoro da quando si è insediato a palazzo Santa Lucia continua a viaggiare a bordo della sua auto. Che poi è una semplice utilitaria.

Perché i conti, tra crisi e sforamento del Patto di stabilità, sono quelli che sono. Ma dall’altra parte della città, al Centro direzionale, non la pensano allo stesso modo. A cominciare dall’ufficio di presidenza rimasta una piccola roccaforte in cui i benefit sono rimasti gli stessi. A cominciare dalle 5 auto blu (e relativi autisti) a disposizione per i sei componenti (il presidente Paolo Romano pure viaggia sulla sua auto privata).

Tagliare? Macché. Anzi ieri l’intero ufficio, dopo giorni di limature, ha deciso una variazione sul bilancio 2010 approvato a dicembre. Per vedere dove risparmiare e recuperare qualcosa? Sì ma per trovare quasi due milioni di euro (1 milione e 989mila euro per la precisione) che servono a rinforzare benefit e servizi per ufficio di presidenza per questi ultimi 5 mesi di lavoro del 2010. E solo quasi la metà di questo stanziamento (1,2 milioni) risulta «in equilibrio» mentre per il resto, come si evince dalla delibera, «si provvederà mediante variazione compensativa esterna».

Ritocchi al rialzo decisi, paradossalmente, nello stesso giorno in cui i colleghi della presidenza siciliana, causa crisi, decurtano auto blu, benefit e, addirittura, del 10 per cento le indennità dei parlamentari. In Campania invece tutte le nuove spese di rappresentanza e per la comunicazione vengono approvate all’unanimità senza che tuoni né il dipietrista Nicola Marrazzo, né l’ex vicepresidente Gennaro Mucciolo (Sel). Anzi. Costi aggiuntivi assolutamente necessari. A cominciare dalla sesta auto blu per i consiglieri dell’ufficio di presidenza e così evitare quell’odiosissima rotazione che avrebbe costretto uno dei componenti a non potersene servire a proprio piacimento.

E, infatti, a scorrere l’allegato della delibera, il capitolo acquisto autovetture passa da 120mila a 145mila euro per quest’ultimo scorcio del 2010. Costi di manutenzione per la vettura a parte (+ 6mila euro). E così le spese di rappresentanza del presidente del consiglio che passano da 70mila a 95mila euro e quelle dei suoi componenti e delle commissioni consiliari che avranno un ulteriore bonus da 30mila euro (si passa da 50 a 80mila euro). Un nuovo capitolo è previsto anche per l’organizzazione di convegni e congressi: 60mila euro sono ora nel nuovo conto economico per i prossimi 5 mesi.

Su tutti a fare la parte del leone è il settore bilancio servizio status che ha fatto domanda (e ha ottenuto) 1 milione e 255mila euro. E sempre lo stesso settore ha chiesto anche un nuovo capitolo di spesa per «il fondo comunicazione gruppi coonsiliari». In totale, per quest’ultima voce, 855mila euro anche per garantire il funzionamento dei tre nuovi gruppi (Udeur, Noi Sud e Sel) composti da ben due (2) consiglieri ognuno. «Nessuna deroga: andranno tutti nel misto perché per formare un gruppo autonomo servono, Statuto alla mano, almeno 3 consiglieri», tuonavano consiglieri di maggioranza e opposizione al principio della legislatura.

E invece, a inizio luglio nel silenzio generale della calura estiva, sono stati tutti riconosciuti. Presidenza del consiglio e il settore amministrazione hanno chiesto, rispettivamente, un aumento di budget di 130mila e 255mila euro. Tutto accordato, è chiaro. Tagli invece per il personale comandato (ma perché non è più previsto) di 80mila euro e di 190mila sul servizio mensa a cui rimangono ora 960mila euro. E meno 400mila euro alla voce «indennità di carica». Mentre rimane quasi invariato il capitolo dei fitti passivi che pesa come un macigno sui bilanci del consiglio.

Lo riconobbe anche Paolo Romano al momento del suo insediamento: «Molto fitti sono inutili, taglierò», disse. E infatti il taglio su questo capitolo ora c’è. Di quanto? Pochino: appena 6mila euro su 2milioni e 300mila stanziati.

Il Mattino.it