Cuccarini: “Berlusconi? Criticava le mie tette, le voleva più grosse come piacciono a lui”

Venticinque anni di carriera: tanti ne festeggia l’immarcescibile Lorella Cuccarini, costretta dal niet dell’ex direttore di Rai Uno Fabrizio Noce a rimanere in panchina per anni. Stipendiata ma disoccupata. Fine del purgatorio: Lorella, che non ha mai ricevuto spiegazione alcuna per la sua esclusione («Ma ormai non m’interessa più», ha dichiarato di recente), torna in Rai da regina, al timone del contenitore domenicale di punta.

Dopo Pippo Baudo, Domenica in passa quindi nelle mani dell’attrice e ballerina. «È una responsabilità – dice a Fabrizio Roncone del Corriere -. La domenica pomeriggio è un luogo delicato: entri a casa della gente, occorre tatto, misura. E comunque non prendo il posto di Pippo, per la semplice ragione che Pippo è un mito». Di politica non parla, guai a chiederle per chi vota («non glielo dirò mai e poi mai (…). Sono una donna di spettacolo, non ho mai avuto tessere, e il mio voto resta una cosa privata. Al massimo, posso dirle la squadra per cui tifo. La Roma, si sa.
Sì, io sono pazza per la Roma »), ma un aneddoto sfizioso sul Cavaliere lo concede.

«Lo conobbi quando ancora non era un politico – racconta al Corriere -, e posso testimoniare che fino al 1994 è stato un formidabile imprenditore televisivo. Solo che, appunto, con una certa disinvoltura diceva che ero l’unica, fra le sue star, a non avere le tette grosse come piacciono a lui». Orgogliosa, tiene a far sapere («lo scriva una volta per tutte») di non esser mai stata scartata a favore di Milly Carlucci per la conduzione di Ballando con le stelle, nonostante il programma le piacesse.

Ma qualche cosa sulle colleghe la dice: la Martines, con cui fece coppia in fantastico 7, era «algida» e un po’ «costruita». Quanto alla D’Urso, credo che «abbia fatto un bel po’ di gavetta. Non so, un certo modo di fare televisione si può amare o detestare. Io quel tipo di tivù non saprei farla, non mi piace». In splendida forma – «Diciamo che mi mantengo. Non fumo, non bevo, mangio bene. Tranne quando decido di trasgredire e mi tuffo nella Nutella» – non ha vizi conosciuti. Se le ricordano che è un’icona gay, lo prende come un onore e aggiunge, maliziosa: «ho intuito che qualcuna, in un paio di circostanze, stava per decidere di avvicinarsi». Ma poi glissa. Una signora, insomma.

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