Europa e Brasile si dividono le foreste del Mozambico per produzione di biodiesel

Firmato a Brasilia un accordo per la fabbricazione di biodiesel. Dure critiche dalle associazioni ambientaliste: “L’espansione dei biocarburanti sottrae fertili terreni all’agricoltura di sussistenza e alla produzione di cibo”

L’ Europa e il Brasile si stanno spartendo il Mozambico e le sue foreste: obiettivo è la produzione di biodiesel. Lo sviluppo delle energie rinnovabili è infatti il tema centrale di un accordo firmato a Brasilia,la scorsa settimana, tra il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, il Presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva. Sul tavolo negoziale anche una serie di progetti non solo in Mozambico, ma anche in altri paesi come Haiti e Timor Est.

L’ industria brasiliana dei biocarburanti è già leader mondiale, e mira ad espandere le proprie attività, mentre l’Unione europea ne sta promuovendo a sua volta l’utilizzo per raggiungere il suo obiettivo di un 20 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2020.

Sull’ accordo firmato da Lula con l’ UE si sono espressi in modo critico i gruppi ambientalisti, secondo cui l’espansione delle colture da biodiesel in Mozambico (uno dei principali produttori africani di biocarburanti), causeranno lo spostamento forzato di milioni di persone, aggravando la sicurezza alimentare e minacciando le foreste.

“L’ espansione dei biocarburanti nel nostro paese sta trasformando foreste naturali e la vegetazione spontanea in piantagioni, mentre sottrae fertili terreni agricoli all’agricoltura di sussistenza, alla produzione di cibo per le popolazioni locali”, spiega Anabela da Lemos J di Friends of the Earth Mozambico.

Proprio Friends of the Earth, in un nuovo rapporto dal titolo ‘La trappola della Jatropha’, fa il bilancio della produzione di jatropha in Mozambico, dove tra l’altro crescono sempre più i conflitti con la popolazione locale sulla proprietà della terra.

L’ industria europea, però, ha fiutato l’ affare e sono sempre di più le imprese che investono nel biodiesel. Negli ultimi anni, infatti, sono state presentate richieste su 4,8 milioni di ettari di terreni in Mozambico, un’ area vasta due volte la Sicilia

VpS