Europa League, Del Neri: ”Lo Shamrock? E’ una squadra tosta fisicamente e il suo campo e’ difficile”

TORINO – ”Lo Shamrock? Non e’ affatto scontato. E’ una squadra tosta fisicamente e il suo campo e’ difficile anche sul piano ambientale”. Gigi Del Neri inquadra cosi’ l’avversario irlandese del turno preliminare di Europa League. E’ questo il primo vero obiettivo stagionale (giovedi’ prossimo) della Juventus, che domani scalda i motori a Cosenza nell’amichevole di lusso con il Lione. Non mancano le buone notizie della vigilia: il tecnico azzarda la possibilita’ di utilizzare per quella data tre nazionali, Chiellini, Marchisio e Pepe, che, a oggi, hanno solo una settimana di lavoro nelle gambe. Sempre in dubbio invece Bonucci, attardato nella preparazione da un lieve acciacco a un ginocchio.

Del Neri, dal ritiro di Varese, ha fatto anche il punto sulla situazione mercato: ”E’ aperto, nessuno e’ incedibile, qualsiasi giocatore e’ in vendita se si puo’ migliorare, ma non vedo in giro molto di interessante. Per il momento, tutti sono sullo stesso livello e sto cercando di dare un assetto tattico preciso a ognuno, indipendentemente da chi restera’. La priorita’ del mercato va alla difesa, perche’ in attacco siamo piu’ che completi e a centrocampo i numeri ci sono. Melo? Se devo venderlo per acquistare un altro giocatore con il ricavato, me lo tengo. E’ un giocatore importante”. Il tecnico e’ soddisfatto di questo primo mese di lavoro: ”Ho trovato gente convinta, motivata, attenta, ansiosa di dare risposte positive. C’e’ ancora molto da fare, perche’ costruire una squadra, con assetto tattico e mentalita’ nuovi, richiede tempo, ma noi saremo pronti per il preliminare e per l’inizio del campionato. La nostra stagione, pero’, ricomincia ogni volta dall’impegno piu’ vicino: in questo caso da domani a Cosenza. Non vogliamo fare brutte figure, e’ importante partire bene. Come si vince? Non prendendo gol, ma a me piace la difesa che attacca. E’ un paradosso, ma questo e’ il modo migliore per non fare attaccare l’avversario. La preparazione? Quella svolta in questi anni insieme al mio staff ha prodotto sempre grandi risultati, si puo’ verificare”.

Quanto all’immagine da ricostruire per una squadra reduce da una stagione disastrosa, ecco le linee guida di Del Neri: ”E’ ovvio che per un club come la Juventus l’obiettivo stagionale non puo’ essere quello del settimo posto. A me e’ rimasta impressa quella degli anni Settanta e Ottanta, che lanciava giovani come Tardelli e Cabrini ed era vincente. Quella era l’immagine che il mondo del calcio aveva della Juve e vorremmo ricominciare da questo modello. Stiamo lavorando per questo e per ricostruire quella mentalita”’. Cambiano anche i rapporti ”politici”, nella Juve del nuovo corso, che cerca di darsi una identita’ diversa. Ecco come l’attuale tecnico bianconero parla dell’ex acerrimo nemico di casa, Jose’ Mourinho: ”Sul piano tattico, magari, non la pensiamo allo stesso modo, ma ha vinto tanto, e’ un grande lavoratore, di notevole intensita’, l’ho verificato anche dal Porto che aveva appena lasciato e che io ho allenato un mese. E poi anche un ottimo motivatore”.

Ansa