Napoli, discarica abusiva in zona turistica off limits. Ci sono anche i sediolini del San Paolo

NAPOLI (24 luglio) – Dovrebbe essere la cartolina di Napoli e invece è il regno del degrado. Siamo a Coroglio, Posillipo, zona occidentale. In qualsiasi altra città del mondo in un posto del genere ci sarebbero centinaia di turisti, bar sulla spiaggia, ristoranti e alberghi a cinque stelle. Ci sarebbero musica e animazione fino a tarda sera, sdraio e cocktail alla frutta, vitalità e benessere. Ora guardate le immagini, impietose, che pubblichiamo accanto. Siamo in riva al mare, le barche sgomitano per qualche metro in più ma qui il mare non esiste.

È off limits da troppi anni. Il divieto di balneazione campeggia fiero, incontrastato, ed è un monumento all’ incuria. Una signora lo sfida e, armata di panini e ombrellone, attraversa decisa un’area vietata per strappare qualche raggio al sole. Qualche metro più in là alcune famiglie cercano un po’ di relax con asciugamani, cruciverba e abbronzante. Un improvvisato bagnino tenta di sbarcare il lunario. Tutt’ attorno solo immondizia ma loro non se ne curano perché i napoletani, si sa, sono capaci di adattarsi a ogni condizione. Soffrono e resistono, tirano a campare.

Ciò che è impossibile non vedere sono i rifiuti. Rifiuti ovunque, rifiuti di tutti i tipi, proprio accanto all’ austero cartello che impone decoro. Ma è un optional. Materassi, cartoni, persino bombole d’ossigeno e giocattoli di bambini che nel frattempo saranno diventati almeno adolescenti.

Ha ragione Guido Bertolaso quando dice che Napoli è ordinariamente sporca. Sarà passato anche da Coroglio, dove il senso unico alternato doveva essere temporaneo ed è diventato l’unica certezza di fronte agli infiniti lavori di sistemazione del costone che crolla puntualmente. Qui Cristo non si è fermato. Probabilmente non c’è mai stato. E si vede. Eppure, in questo inferno, qualcuno ha trovato la voglia di essere romantico. Un lui che ha scritto sul muro alla sua lei che lo completa. La forza dell’amore.

È di questi giorni la notizia della ristrutturazione dello stadio San Paolo, che assumerà un aspetto più dignitoso, più adatto alla competizione europea che gli azzurri si apprestano ad affrontare. Tra l’ altro, sono stati gettati i sediolini rotti e vandalizzati dai tifosi nel corso degli anni, finora conservati in deposito. Dove sono finiti? Eccoli, proprio a Coroglio. Inconfondibili per chi è stato anche solo una volta nell’impianto sportivo di Fuorigrotta, il tempio dei tifosi del Napoli, teatro delle gesta dei nostri gladiatori e di un passato eroico, che si può riassumere in tre parole: Diego Armando Maradona.

Ebbene le poltroncine rosse, non si sa per quale scherzo del destino, sono finite in questo luogo meraviglioso ma purtroppo abbandonato al proprio triste destino. Sono lì, e chissà per quanto tempo ancora ci resteranno. Accanto ci sono anche decine di bidoni per la differenziata, ancora integri…

IlMattino